Una nottata di violenza e caos all’Aurelia Hospital di Roma si è conclusa con l’arresto di Simone Benedetti, ballerino noto al pubblico per la sua partecipazione alla terza edizione di Amici di Maria De Filippi, nel 2003 – 2004. Il giovane artista, arrivato in ambulanza al pronto soccorso dopo essere stato investito da un’auto mentre si trovava in strada con il suo skate, ha scatenato il panico tra pazienti e personale sanitario con minacce di morte e aggressioni fisiche.
Secondo la ricostruzione fornita dalle testimonianze dei presenti, l’episodio è iniziato quando Benedetti si è acceso una sigaretta nella sala d’attesa del pronto soccorso. Richiamato dal personale sanitario per il comportamento inappropriato, il ballerino ha reagito con una violenza inaspettata: ha lanciato il casco e lo skateboard che aveva con sé contro una delle infermiere presenti, minacciandola di morte e affermando che avrebbe fatto saltare in aria l’intero reparto.
La furia di Benedetti non si è fermata al primo episodio. Il giovane ha poi diretto le sue minacce contro un’altra infermiera, dicendole che l’avrebbe uccisa e sostenendo di conoscere il suo indirizzo di casa. “Faccio come mi pare, fumo qui dentro. Io vi ammazzo, ammazzo tuo padre e la tua famiglia. Riesco a capire dove abiti e come ti chiami. Goditi gli ultimi giorni di vita. Torno qui e ti ammazzo”.
Come scrive Repubblica, le urla hanno richiamato altri medici e infermieri che, allarmati dalla situazione, hanno richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
All’arrivo delle volanti della Polizia, la situazione è ulteriormente degenerata. Gli agenti hanno tentato di calmare Benedetti, ma il ballerino ha reagito con violenza verbale, gridando che li avrebbe fatti saltare in aria perché “Per me i poliziotti devono morire tutti”. Nel tentativo di fuggire, si è poi schiantato contro una delle volanti parcheggiate all’esterno del pronto soccorso.
Le forze dell’ordine hanno quindi proceduto all’arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata. Benedetti, dal canto suo, si è difeso sostenendo di essere stato legato e trascinato a terra dagli agenti durante l’intervento. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e all’ex concorrente di Amici è stato imposto il divieto di allontanarsi dalla Capitale in attesa del processo.
