Renad Attallah è una bambina palestinese di 11 anni che è diventata famosa sui social con il profilo RenadfromGaza, dove condivideva ricette realizzate nella Striscia di Gaza usando gli alimenti degli aiuti umanitari (ad esempio, faceva il pane utilizzando la pasta lasciata a mollo nell’acqua per ore) Oggi la piccola chef vive in Olanda con sua sorella maggiore Nourhan, mentre il resto della famiglia è rimasto a Deir al-Balah. Attraverso i suoi video, diventati virali, è diventata simbolo di resilienza e speranza per i giovani di Gaza, fino a essere nominata Youth Ambassador dalla ong canadese Human Concern International. Ieri è stata ospite della prima puntata della nuova stagione di Splendida Cornice su Rai3, dove ha parlato del suo sogno di aprire un ristorante e della speranza di ricongiungersi con la sua famiglia.
Geppi Cucciari a Renad bambina di 10anni di Gaza conosciuta come foodblogger “parlando con una bambina uno vorrebbe dire qlc di sensato…ma mi sento impotente…mi dispiace che il mondo ha fatto questo a una bambina come te”
che grande Geppi#SplendidaCornice #Gaza #17ottobre pic.twitter.com/bcBu79RzKD— Sirio 🏀 (@siriomerenda) October 16, 2025
Renad ha raccontato a Geppi Cucciari di quando ha lasciato Gaza, lo scorso 27 agosto insieme a due suoi fratelli. In Palestina ha lasciato sua madre e altri quattro fratelli.
“Mia sorella ha vinto una borsa di studio nei Paesi Bassi, a Maastricht. Io e mio fratello siamo venuti con lei perché abbiamo meno di 18 anni. Da Gaza all’Olanda ci abbiamo messo circa due o tre giorni. Sono stati due o tre giorni durissimi. Non abbiamo dormito per niente, tutto di corsa.”
Il primo giorno in cui è arrivata in Olanda, spiega, Renad “era tutto strano” e ancora oggi è come se facesse fatica a credere di aver lasciato Gaza.
“(Il primo giorno) quando camminavamo per strada ci sorprendevamo di tutto. A un certo punto dicevo, basta, sono stanca, voglio tornare a casa. Non riuscivamo a credere di essere qui. Il primo giorno è stato faticosissimo, ma anche meraviglioso. Uno dei più belli della mia vita. A Gaza, per esempio, non c’era cibo. In Olanda invece puoi mangiare di tutto, di ogni Paese del mondo.
“L’Olanda è molto diversa. Non è come quando ero in un paese arabo. La differenza è enorme. Quando cammini per strada, non riesci a credere di essere qui. Io ci metterò almeno un anno prima di sentirmi davvero, davvero di essere uscita da Gaza. Non riesco ancora a crederci. Tutto qui è bello, non come a Gaza dove c’erano solo bombardamenti.”
Cucciari ha scherzato con Renad sulla pizza e sul cibo italiano. La ragazzina – da appassionata di cibo – si è stupita della varietà di cibo che si può trovare in Olanda. “La gente dice che in Olanda non c’è scelta. Ma qui trovi piatti di ogni tipo, da ogni Paese del mondo.”
“Volevo provare tutto. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la pizza, ma l’abbiamo presa da un ristorante italiano, quindi era buonissima”
“No, la pizza in Olanda, Renad, non va bene. Allora, hai mangiato la pizza in Italia?”
“Sì, abbiamo mangiato la pizza anche qui, ma è tutta un’altra cosa, una grande differenza. là era buona, ma qui è il doppio”
“Menomale. Renad, guarda, c’è sul cibo qua non si scherza.”
Renad Attallah ha raccontato che ha ripreso a frequentare la scuola, in Olanda e ha fatto amicizie – un’emozione per lei “difficile da descrivere”.
“È una scuola con più di cinquanta nazionalità. I miei amici vengono da tutto il mondo.” Per quanto riguarda le lezioni, Renad non ha negato qualche difficoltà con la lingua locale, ma la prende con filosofia:
“Le lezioni sono in olandese, ma all’inizio non capivo molto, nonostante i miei sforzi. Mi sono impegnata così tanto che ho iniziato a capire cosa dicevano le maestre, anche senza capire davvero cosa dicevano.”

Geppi ha approvato il suo approccio e le ha detto, incoraggiandola: “Io vivo così. Far finta di capire fino a che non ti convinci che stai capendo e alla fine capisci davvero. Poi tu sei giovane e vedrai che avrai ancora più facilità a imparare una lingua nuova”. La ragazzina ha concluso, filosoficamente:
“Nella vita bisogna fare così. Quello che capisco, capisco. Quello che non capisco, faccio finta di aver capito”
Cucciari, cambiando argomento, ha parlato di quando Trump ha annunciato la tregua tra Israele e Palestina. E ha ricordato che Renad in quell’occasione ha condiviso un post nel quale ha scritto che quando è andata via da Gaza continuava a sentire il fragore delle bombe e che ha provato a immaginarsela per la prima volta senza quel suono terribile.
“È stato bello che la guerra a Gaza sia finita, ma per me è stato un po’ frustrante perché è finita solo dopo che io ero già partita. Quando parliamo con la mia famiglia a Gaza, sono felici e noi siamo felici per loro. È una sensazione bellissima, indescrivibile. Ero così felice che ho dimenticato di registrare un video. Tutti parlavamo con la famiglia e ridevamo. I miei fratelli accendevano la videocamera ogni pochi minuti.Anche dopo aver chiuso la chiamata, ricominciavano per la gioia”
Renad, tornando sul tema del cibo, ha aggiunto un dettaglio straziante:
“Quando siamo arrivati in Olanda, all’inizio provavamo senso di colpa quando mangiavamo. Ora anche lì i prezzi si stanno abbassando e il cibo sta diventando di nuovo accessibile. Questo ora mi rende felice. La vita non è perfetta, ma sta migliorando. È ancora difficile crederci fino in fondo, ma la sensazione è bellissima”
Geppi Cucciari le ha detto che “nelle scorse settimane, in Europa, e anche qui in Italia come in Olanda, sono scese in piazza tante persone per chiedere la fine del massacro in Palestina. Che cosa hai pensato quando hai visto quelle immagini di tutta la gente con le bandiere del tuo paese?”. Renad ha risposto:
“È stato bello. Sono andata a una manifestazione a Amsterdam circa una settimana fa. È stato fantastico. C’erano migliaia di persone. Sono salita sul palco e ho cominciato a gridare slogan. È stata una sensazione incredibile. Anche a Maastricht ci sono molte manifestazioni e ci vado sempre. Ogni volta mi sento più motivata. È bello sentire questa vicinanza al nostro popolo. Voglio partecipare a tante altre manifestazioni”
Renad ha confermato che uno dei suoi sogni più grandi è quello di aprire un ristorante e spera che il trasferimento in Olanda possa darle questa opportunità, in futuro.
“La cosa che mi motiva di più in questo viaggio è il desiderio di aprire un ristorante e realizzare il mio sogno. Lo desidero davvero. Ogni volta che entriamo in un ristorante dico “Immaginate se aprissi un locale così grande” A volte immagino di aprirlo nella striscia di Gaza, però chissà. È il mio sogno più grande, ci tengo tantissimo. Mi piace anche solo pensarci. Voglio servire cibo palestinese. Riproporre le ricette che ho pubblicato su Instagram. Ogni volta che immagino tutto questo, inizio a ridere”
“Gli ultimi giorni prima di partire da là non pubblicavi più dei video mentre cucinavi perché proprio non c’era più il cibo” – le ha chiesto Geppi – “E infatti prima della tregua sempre sui social avevi scritto un post molto triste in cui facevi un bilancio dei due anni di guerra e hai detto che sei cresciuta troppo in fretta. Secondo te cosa ti potrebbe aiutare a tornare alla bambina che sei?”
“Voglio che la mia famiglia torni con me perché tutti i bambini qui sono con le loro famiglie. Noi invece siamo soli, non abbiamo fratelli qui, non abbiamo nessuno. Mia madre che era il mio più grande sostegno non c’è. Ho perso tante cose in questi due anni. La mia infanzia, le serate con la mia famiglia, il cibo insieme, tutto quello che un bambino dovrebbe avere. Non posso nemmeno elencarle tutte”
“Vorrei che la mia famiglia venisse qui, che fossero al sicuro. Dicono che la guerra a Gaza sia finita ma ogni volta torna peggio di prima. La mia famiglia è sempre stata il mio più grande sostegno, mi è vicina in tutte le cose, ma sono sicura che questa guerra finirà e che Gaza tornerà come prima, anzi più bella di prima”
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