Questa mattina i media hanno annunciato la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicoterapeuta che si è spenta all’età di 78 anni e che è ricordata anche per il suo legame col mondo della tv. Tra i tanti contributi che l’hanno resa nota, non si può dimenticare uno degli episodi più clamorosi della televisione italiana: il litigio in diretta con Pippo Baudo durante la trasmissione Novecento nel 2004.
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L’episodio, oggi rimasto nella memoria di molti spettatori, nacque dal dibattito sulla partecipazione di Alina Deidda, una cantante che allora aveva 12 anni, alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo. Maria Rita Parsi intervenne da Milano per criticare aspramente la presenza di bambini nello spettacolo televisivo, sostenendo che “i bambini hanno bisogno di passaggi emotivi e tempo, e molto spesso la società dello spettacolo li consuma”.
Baudo, in studio a Roma, reagì con fermezza e difese la ragazzina: “Secondo me no, sono in disaccordo con quello che dice. Se lei vuole alzarsi e se ne va, non me ne frega niente, perché è stata maleducata nel suo intervento”. La Parsi, visibilmente irritata, abbandonò il collegamento, mentre Baudo la salutò con sarcasmo “Buonasera, è stato un piacere non rivederla”. Poi Baudo dichiarò:
“Ma che modo è? Un’intellettuale che si esprime così, ma vada via. Con queste dichiarazioni si creano un sacco di complessi nei bambini. Pensiamo a Mozart, bisogna innanzitutto capire se abbiano le capacità per cantare, poi spetta ai genitori la decisione, ma non si può apoditticamente sentenziare. Ma che modo è questo? Io credo sia antidemocratico e incivile”.
Il conduttore non si limitò a chiudere il dibattito in diretta. Come riporta TgCom, il giorno dopo spiegò che, secondo lui, era necessario tutelare i talenti giovani senza demonizzare la loro partecipazione: “Il problema è non sfruttare il bambino prodigio. La famiglia di Alina è perbene e siamo di fronte a una ragazza che ha molte qualità e cultura. Rossini a undici anni faceva concerti per archi, se arrivava la Parsi lo vietava”.
“E poi un ragazzo di dodici anni oggi non è come quello di vent’anni fa. Improvvisamente ci si occupa dei bambini. E non si preoccupano, gli psicologi, che dalle 7 alle 17 vengono mandate in onda parti del Grande Fratello dove fanno l’amore i ragazzi veri, non per finta?. Su un argomento bisogna discutere con buon senso”
Parsi, scomparsa oggi all’età di 78 anni, da parte sua, ribadì la sua posizione e sottolineando che non ce l’aveva con Alina, spiegò che il vero “prodigio” sono i bambini stessi, e vanno tutelati soprattutto durante l’infanzia. Sottolineò l’importanza di regole precise per la presenza dei minori in TV e la necessità di considerare la crescita emotiva dei più piccoli.
Oltre a contestare le affermazioni di Maria Rita Parsi in merito alla tutela dei minori, il conduttore criticò aspramente l’atteggiamento che aveva avuto la psicologa in diretta, a suo dire scortese.
“Quando la tv diventa dialettica va bene” – disse Baudo, riconoscendo i cambiamenti del piccolo schermo – “Ma la Parsi ha manifestato schifo, ripugnanza, ha detto “me ne voglio andare”. Io le avrei dato lo spazio, ma ci vuole educazione quando si va in famiglia. Mi chiedo a questo punto perchè ha accettato l’invito. Poteva essere più gentile nel suo approccio al programma. Il suo atteggiamento è poco educativo anche nei confronti dei bambini che vedono il programma”.
Alina Deidda, dopo qualche esperienza nel mondo dello spettacolo, oggi ha scelto un’altra professione. La donna infatti è osteopata e nutrizionista.
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