Lunetta Savino scalda lo studio di Belve con l’intervista che andrà in onda stasera 27 maggio 2025, su Rai Due. Nell’anteprima dell’intervista Francesca Fagnani, la giornalista chiede all’attrice di quando nel 1995 recitò un monologo erotico a teatro dal titolo “Prova orale per membri esterni” e da questo passò poi al ruolo di Cettina in Un medico in famiglia. Di questo monologo, Savino ha parlato anche in passato, raccontando che nell’interazione col pubblico, arrivava a far abbassare i pantaloni agli spettatori maschi.
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Nel monologo scritto e diretto da Claudio Grimaldi, spiega Fagnani, Savino interpretava la docente di un centro sperimentale specializzato in sesso orale, il Saint-Pompidou. Lo spettacolo ebbe molto successo e fu portato in scena per sei stagioni.
Fagnani chiede a Savino se “c’erano delle prove pratiche in queste lezioni” e lei replica che il suo personaggio presentava diverse pratiche, aiutandosi con dei disegni alla lavagna o con degli ortaggi che portava a lezione.
“Quindi è passata, diciamo, da insegnante di quello che sappiamo a domestica di nonno libero”
“Ma questo è il bello”
“Peccato aver lasciato l’insegnamento”

Savino aveva già parlato di questa esperienza teatrale in un’intervista a Il Giornale, rilanciata da Dagospia, raccontando che fu un tentativo di imporsi e farsi conoscere, in un periodo in cui non riusciva a sfondare. Ha raccontato anche che prima di lei, l’autore Claudio Grimaldi, aveva interpretato lo stesso testo, ma travestito da donna.
“All’epoca non ero conosciuta, fu un salto senza rete. Mi dissi: “O la va, o la spacca. Se non si accorgono di me neanche con questo testo, posso chiudere baracca e burattini”
Il monologo prevedeva anche una certa interazione col pubblico e si svolgeva come in una vera aula scolastica. E Lunetta non lo interpretò solo a teatro, ma anche alle convention del sesso che allora erano molto in voga, per cui si ritrovò a recitare in mezzo alle pornostar.
“È stato molto, molto divertente. Era una lezione vera e propria, in cui facevo la professoressa e mi rivolgevo agli alunni come se insegnassi matematica o fisica, ma in realtà la materia era la fellatio. Poi c’era l’interrogazione alla lavagna, e io improvvisavo col pubblico. Per me è stata una palestra fantastica, perché è stata l’occasione di mettermi in gioco come attrice comica. È partito tutto da quel monologo. Attirava molto l’attenzione: la gente veniva a vedere chi era la matta che faceva questa cosa.”
“Il meccanismo era quello della scuola, quindi tutti abbassavano la testa quando dicevo: “Vediamo, chi interroghiamo oggi… è inutile che abbassi la testa, perché ti interrogo lo stesso…”. E poi giocavo molto con gli spettatori, tiravo giù i pantaloni ai maschietti che venivano interrogati… ma sempre con moltissimo garbo, senza mai scadere nel volgare, pur essendo l’argomento molto forte”
Ecco quali sono gli ospiti della quarta puntata di Belve, oltre a Lunetta Savino. Nel video che segue potete vedere il monologo di cui parliamo in questo articolo, recitato da un’altra attrice.
