Nell’anteprima dell’intervista a Belve 2025 che andrà in onda stasera, su Rai2, Michele Morrone racconta a Francesca Fagnani di essere stato dipendente dall’alcool, in un periodo difficile della sua vita, e di essere arrivato quasi al coma etilico.
Visualizza questo post su Instagram
Morrone, che è conosciuto per la trilogia di 365 giorni, ha confermato a Francesca Fagnani che quando la sua ex moglie, Rouba Saadeh, è tornata in Libano con i loro figli, lui ha attraversato un periodo di depressione profonda, che lo ha portato a bere.
“Sì, perché mi è arrivato tutto addosso e quindi per non perdere la testa devi poter anestetizzare il dolore. Io purtroppo l’ho fatto con un metodo più economico, che mi ha portato a bere tantissimo”
Incalzato da Fagnani, Morrone spiega che tutti i giorni beveva più di una, due bottiglie di vino, fino a quando non arrivava a ubriacarsi. E il coma etilico è arrivato quando è andato “oltre”.
“Ho superato la linea che mi ha portato oltre, poi ho visto un’altra linea che mi ha portato oltre e lì ho rischiato”

Morrone aveva già parlato della sua dipendenza dall’alcool in un’intervista a Vanity Fair, nella quale aveva spiegato nel periodo immediatamente precedente al suo esordio con 365 giorni assumeva “antidepressivi a cannone” e quando fu contattato da Netflix per il ruolo di Massimo Torricelli cambiò tutto. Al primo provino gli chiesero di baciare una bella ragazza perché volevano vedere come baciasse. “La cosa è stata assurda perché io bacio questa bellissima ragazza, mi danno il contratto, e io mi dico “c’è qualcosa che non va, non può essere così semplice” – e invece il film ha avuto un grande successo.
Attualmente Morrone è nel cast di Un piccolo favore 2, disponibile su Prime Video.
