La dottoressa Alessandra Cecchini, chirurga estetica star dei social, ha spiegato ai suoi followers l’intervento chirurgico di ricostruzione della vagina cui si è sottoposta Michelle Comi qualche settimana fa, documentato in un reportage de Le Iene a firma Veronica Ruggeri. Cecchini ha spiegato che in realtà quello a cui si è sottoposta Comi è un intervento molto comune, che si chiama labioplastica e che la dichiarazione sul voler tornare vergine era uno scherzo.
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Nel reel, Cecchini sgombra il campo da fraintendimenti, spiegando che Comi si è sottoposta a una semplice labioplastica, un’operazione ben meno invasiva rispetto a vaginoplastiche più estese, come la plastica dell’imene, in voga presso le donne musulmane
“Michelle Comi si è rifatta la vagina? Ma cosa vuol dire? È impazzita? No. Nonostante avesse scherzato sul voler tornare vergine, in realtà ha semplicemente effettuato un intervento che eseguo molto spesso e che si chiama labioplastica.
Si tratta di un’operazione indicata quando le piccole labbra sono molto sporgenti rispetto alle grandi labbra e causano fastidio durante l’attività sportiva. Tengo a specificare che la conformazione delle piccole labbra non dipende né dall’attività sessuale né dal fatto di aver partorito più volte. Per questo, l’affermazione “Voglio la vagina nuova come era prima” risulta fuorviante. Nel servizio de Le Iene, alla fine, il tipo di intervento viene spiegato, devo dire, in modo perfetto.
Esiste comunque un intervento che serve a ripristinare la verginità: la plastica dell’imene. Questo viene eseguito spesso su donne magrebine che devono dimostrare di sanguinare dopo la prima notte di matrimonio, pena l’umiliazione o l’emarginazione. Quando vivevo in Francia, eseguivo spesso questo intervento.
Tornando alla labioplastica, l’operazione si svolge in sedazione con anestesia locale, non è dolorosa, ma è necessario astenersi dai rapporti sessuali per un mese.
Come testimoniato dal servizio de Le Iene, Comi ha scelto consapevolmente di sottoporsi a quest’operazione; pochi mesi fa, Comi aveva aperto una raccolta fondi per una mastoplastica, poi immediatamente interrotta a causa delle inevitabili polemiche
“L’ho scoperto tramite una mia amica. Ci sono tante persone che fanno una vaginoplastica, ma è un po’ un taboo. Ho avuto una prima volta molto presto, 14 anni, non ho un bel ricordo, fatto a caso, non è che c’era quel sentimento. Voglio avere un’altra prima volta, voglio qualcosa di più speciale. La mia vagina non è brutta, è bella, ma non per i canoni di oggi dove conta la perfezione, le piccole labbra sono più sporgenti delle grandi labbra, andremo a tagliare le piccole labbra per farle a filo. Tipo Barbie. C’è chi mi ha detto “lo fa perché è sfondata” e spiega: “Nella mente delle persone sei una zo..ola che la dai a tutti, ma io in realtà sono andata a letto con dieci uomini in tutta la mia vita”
