Nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, Levante ha scelto Gaia per duettare nel grande successo di Gianna Nannini del 1987, I maschi. Per tutta la durata del brano le due cantanti si sono scambiate sguardi ammiccanti sfiorandosi mentre cantavano, concludendo l’esibizione con un bacio sulle labbra che a casa nessuno ha visto, perché la telecamera si è allontanata con rapidità fulminea.
A fine serata è arrivata la posizione ufficiale del veterano regista Maurizio Pagnussat, che ha smentito categoricamente ogni ipotesi di censura: “Nessuna censura del bacio tra Levante e Gaia. Mi sarebbe piaciuto riprenderlo se l’avessero fatto un attimo prima, ma c’è un rituale per il cambio di palco”. Il regista ha spiegato che si è trattato di una questione tecnica legata ai tempi di gestione delle inquadrature durante le transizioni.
Il bacio a sorpresa tra Levante e Gaia al Festival di Sanremo 2026.#lapresse #Levante #Gaia #Sanremo2026 pic.twitter.com/toxt02Iy2V
— LaPresse (@LaPresse_news) February 27, 2026
In un successivo intervento con i giornalisti, Pagnussat ha voluto chiarire ulteriormente l’accaduto con tono scherzoso: “Una distrazione, me ne assumo la responsabilità. Ci vuole un regista più giovane”. Pagnussat ha poi fatto riferimento a un altro episodio della serata precedente, quando ha invece inquadrato la celebre toccatina di Raf, che è diventata virale. “Raf l’ho preso, però”, ha commentato, riferendosi a una ripresa dietro le quinte.
Gaia e Levante, dal canto loro, hanno confermato di essersi baciate anche durante le prove, rendendo il gesto una parte intenzionale della loro performance. L’alchimia mostrata sul palco dalle due artiste durante l’interpretazione di I maschi ha rappresentato uno dei momenti più commentati della serata dedicata ai duetti. I social sono stati più veloci della regia nel cogliere l’episodio e hanno immediatamente accusato la Rai di censura.
Prima di congedarsi, Pagnussat ha accennato a un’altra gaffe della serata: “Quella della nave l’avete vista? Meglio di no… Lei mi farà licenziare”, ha detto tra le risate della sua squadra, lasciando intendere che dopo tante ore di lavoro ininterrotto possono verificarsi imprecisioni tecniche. Per il regista del Festival questa non è stata la prima spiegazione richiesta: già nella prima serata aveva dovuto chiarire un refuso nella grafica, definendolo “l’errore di un giovane grafico” prontamente corretto.
