Un acceso scontro verbale a distanza è avvenuto negli ultimi giorni tra lo scrittore filorusso Nicolai Lilin e il duo comico formato da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Tutto è iniziato dopo la messa in onda di uno sketch satirico durante la puntata del 25 febbraio del programma Di Martedì su La7, dove i comici hanno ironizzato sulla petizione contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La reazione di Lilin, collegato in diretta streaming dall’Arabia Saudita durante un evento a Genova, è stata violentissima, con minacce esplicite che hanno sollevato polemiche e acceso il dibattito pubblico.
Durante la puntata del 25 febbraio del talk show politico Di Martedì, in onda su La7, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu hanno proposto uno sketch satirico dedicato alla petizione lanciata da Vincenzo Lorusso – noto per le sue posizioni filorusse – contro il Presidente Sergio Mattarella.
L’ironia dei comici si è focalizzata soprattutto su un momento emblematico: la consegna delle firme alla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, caratterizzata da ripetuti inchini da parte di Lorusso, seguita poi da un’esibizione canora in cui i due intonavano insieme “Bella ciao”.

La satira del duo non è però piaciuta a Nicolai Lilin, scrittore moldavo naturalizzato italiano, noto per le sue posizioni filorusse e già candidato alle scorse elezioni europee nella lista promossa da Michele Santoro. Durante un evento organizzato a Genova e trasmesso sul canale YouTube “Contronarrazione”, Lilin, collegato in streaming dall’Arabia Saudita, ha replicato con toni di estrema violenza.
Dopo aver ricevuto da Lorusso lo spezzone dello sketch, Lilin ha commentato:
“Non so come chiamarli, non fanno né ridere né piangere. Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l’altro in maniera molto limitante e stupida”
A un evento di propaganda russa organizzato a Genova il putiniano Nicolai Lilin in collegamento dall’Arabia Saudita parla di @LucaBizzarri e @paolokessisoglu: “mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all’altro… gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti”. pic.twitter.com/Kt5Nn7JSxM
— Matteo Pugliese, PhD (@MatteoPugliese) March 11, 2025
Lo scrittore ha continuato:
“Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io stesso sui miei social prendo in giro i potenti. Ma quando vedo due annoiati, inutili, intellettualmente limitanti, strapagati rispetto all’impegno che mettono, che deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra”
A quel punto, il tono si è fatto ancora più aggressivo, fino ad arrivare alla frase che ha fatto il giro del web e dei social:
“Io quando vedo queste cose… mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all’altro. Lo dico onestamente: sono una persona nata per strada, ho fatto le risse. Anche se ho promesso a mia madre di non ammazzare più nessuno, il sangue mi va alla testa. Gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti. Sono persone indegne. Affrontano le questioni in modo qualunquista. Sono il male dell’Italia”
Non è la prima volta che Lilin si lascia andare a dichiarazioni aggressive: la scorsa estate aveva già attaccato con parole simili i giornalisti Rai Battistini e Traini, affermando che “si erano scavati la fossa da soli”.
Ecco il testo completo dell’intervento, trascritto da Open
“Io non guardo la tv italiana. Io ho lavorato nella tv italiana, per questo non la guardo. Io questo porcile schifoso veramente lo brucerei col lanciafiamme. […] Vincenzo mi ha mandato uno spezzone di questi due, non so come chiamarli, che non fanno né ridere né piangere. Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l’altro in maniera molto limitante e stupida. Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all’impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all’altro [applausi in sala]. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le risse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno [risate in sala], comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico “Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua”. Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. Questo è il male della nostra Italia. Il male dell’Italia è che abbiamo poche persone come Vincenzo e Andrea e abbiamo troppi nulla facenti, profumatamente pagati come quei due idioti nei quali avevo appena parlato.”
