Durante uno dei momenti più attesi della missione Artemis II, mentre l’equipaggio stava per battere il record di distanza dalla Terra stabilito dall’Apollo 13 nel 1970, un protagonista inaspettato ha catturato l’attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo: un barattolo di Nutella.
#NEWS 🚨: Watch as a random jar of Nutella photobombs the Artemis II livestream pic.twitter.com/MpVsHoWmPy
— Latest in space (@latestinspace) April 6, 2026
La scena si è verificata pochi minuti prima delle 14:00 ora americana del 6 aprile 2026, quando i quattro astronauti a bordo della capsula Orion – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen – hanno raggiunto la distanza massima di 252.752 miglia dalla Terra mentre circumnavigavano la Luna. In quel momento storico, mentre i nostri eroi erano affaccendati, le telecamere hanno ripreso un barattolo solitario della celebre crema alle nocciole che fluttuava liberamente nella cabina.
Il barattolo, volteggiando in assenza di gravità, ha mostrato in modo nitido il logo del brand proprio durante la diretta streaming seguita da un pubblico globale. L’immagine quasi pubblicitaria è diventata immediatamente virale, ma sui social è iniziato il dibattito, con utenti che hanno ipotizzato si trattasse di una forma di product placement orchestrato dalla NASA in collaborazione con Ferrero, l’azienda italiana produttrice di Nutella.
“Nutella ha appena ottenuto la pubblicità spaziale definitiva offerta dall’equipaggio di Artemis 2” si legge su X, e sono molti i commenti di questo tenore, oltre ai commenti ironici che hanno definito l’apparizione della Nutella nello spazio un momento “di puro cinema”.
Le speculazioni si sono moltiplicate rapidamente, con molti convinti che si trattasse di un accordo commerciale che avrebbe rappresentato la prima sponsorizzazione di un brand alimentare nella storia delle missioni spaziali. Tuttavia, la NASA è intervenuta prontamente per spegnere le voci.
Bethany Stevens, portavoce dell’agenzia spaziale americana, ha dichiarato in un comunicato ufficiale affidato a Futurism: “La NASA non seleziona i pasti o il cibo dell’equipaggio in associazione con partnership di brand. Questo non è stato un product placement”. Il comunicato della Stevens smentisce quindi implicitamente che il filmato sia manipolato con AI, come è stato ipotizzato online.
La presenza della Nutella a bordo dell’Orion rientra semplicemente nelle normali procedure di approvvigionamento alimentare per le missioni spaziali. Gli astronauti, infatti, hanno a disposizione un menu variegato durante i loro dieci giorni nello spazio: i classici mac and cheese all’americana, carne di manzo brasata, broccoli gratinati, uova strapazzate e numerosi altri piatti.
Per quanto riguarda la Nutella, l’equipaggio ha portato con sé ben 58 tortillas, come riportato da Scientific American. Le tortillas sono un alimento preferito nelle missioni spaziali perché non producono briciole che potrebbero galleggiare nella cabina e danneggiare strumenti delicati, e al tempo stesso sono la base ideale sulle quali spalmare la nutella. Ma a questo punto siamo curiosi di sapere se tra gli astronauti c’è qualcuno che preferisce consumarla a cucchiaiate o se qualcuno scava i tunnel nel barattolo, lasciando le pareti intonse e l’illusione che il barattolo sia ancora pieno.
Dopo che il video è diventato virale, Nutella lo ha condiviso sulle sue pagine ufficiali americane con giustificato orgoglio.
Honored to have traveled further than any spread in history 🚀 Taking spreading smiles to new heights ❤️ pic.twitter.com/vDUJMi1qbS
— Nutella (@NutellaUSA) April 6, 2026
Oltre al cibo solido, gli astronauti possono contare su abbondanti scorte di bevande: caffè, limonata, tè verde e sidro di mele, oltre a bevande proteiche al cioccolato, vaniglia e fragola per la colazione. Non mancano nemmeno salse piccanti per insaporire i pasti.
La missione Artemis II rappresenta un traguardo storico: è la prima missione con equipaggio umano diretta verso la Luna dopo oltre cinquant’anni. Gli astronauti non sono atterrati sulla superficie lunare, ma hanno compiuto un sorvolo ravvicinato prima di iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra.
Nonostante alcune difficoltà tecniche riscontrate durante il viaggio, tra cui problemi con la toilette e la necessità di dormire in sacchi a pelo simili a bozzoli, il morale dell’equipaggio rimane alto.
