La puntata speciale di Un Giorno in Pretura dedicata al caso Giulio Regeni non è andata in onda venerdì 30 gennaio 2026 su Rai3, a dieci anni esatti dal rapimento e dall’uccisione del ricercatore italiano in Egitto. Un rinvio che ha fatto discutere, ma è stato all’ultimo momento dopo una richiesta formale dell’avvocato della famiglia Regeni per tutelare la sicurezza delle persone coinvolte e dei testimoni. La puntata infatti andrà in onda regolarmente il 6 febbraio 2026, dopo che la redazione avrà adottato tutti gli accorgimenti sul materiale in questione, per tutelare i testimoni.
L’episodio speciale, realizzato dal regista Daniele Ongaro per il programma condotto da Roberta Petrelluzzi, avrebbe dovuto ricostruire l’intera vicenda attraverso gli atti processuali e le deposizioni dei testimoni, ripercorrendo le tappe dal sequestro alle torture fino all’omicidio del giovane ricercatore friulano.
La pagina ufficiale del programma su FB non ha spiegato le motivazioni della cancellazione, limitandosi a pubblicare solo un breve messaggio: “Lo speciale di Un giorno in Pretura, previsto questa sera, andrà in onda la settimana prossima. Ci scusiamo per l’imprevisto”.
Di conseguenza, l’assenza di spiegazioni ha alimentato speculazioni su possibili ragioni politiche dietro la decisione, soprattutto perché mentre Rai3 mandava in onda un film al posto dello speciale su Regeni, su La7 i genitori del ricercatore, Paola Deffendi e Claudio Regeni, erano ospiti di Propaganda Live.
Solo nella mattina del 31 gennaio l’ufficio stampa della Rai ha chiarito la situazione con una nota ufficiale. Il rinvio della puntata è avvenuto “a seguito di una richiesta formale dell’avvocato della famiglia Regeni, motivata dall’esigenza di tutelare la sicurezza di tutte le persone coinvolte e dei testimoni“, ha spiegato l’azienda.
L’istanza è stata valutata con attenzione dall’emittente pubblica, che ha ritenuto doveroso accogliere la volontà espressa dalla famiglia Regeni tramite il proprio legale. La Rai ha quindi deciso di rinviare la messa in onda al venerdì successivo, il 6 febbraio 2026, per poter apportare tutti gli interventi cautelativi richiesti dalla difesa.
Nonostante la spiegazione della tv di stato, la decisione di posticipare la trasmissione sta continuando a far discutere e se molti spettatori chiedono rispetto per la famiglia Regeni, altri restano convinti che un rinvio così all’ultimo minuto non sia giustificabile.
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