Durante l’ultima puntata di Che tempo che fa, Luciana Littizzetto ha lanciato un appello diretto e molto chiaro: anticipare l’orario di inizio della prima serata televisiva. Il tema, già sollevato negli ultimi giorni anche da altri volti dello spettacolo, è diventato ormai un caso, soprattutto tra chi segue ancora la tv generalista. Nel suo monologo Lucianina si è rivolta alla Meloni e a Piersilvio Berlusconi con una battuta.

Nel suo monologo, Littizzetto ha parlato apertamente di una deriva ormai consolidata: programmi che iniziano sempre più tardi, spesso intorno alle 22. “Se si chiama prima serata vuol dire che si deve fare nella prima parte della serata, sennò si chiamava prima nottata”, ha detto, sottolineando come questo slittamento renda difficile seguire i programmi fino alla fine.
“Volevo fare un appello a nome mio e di un sacco di persone che incontro per la strada. Potete far iniziare la prima serata ad un’ora decente?” Chi guarda la televisione tradizionale, ha spiegato, spesso lavora, si sveglia presto e ha impegni quotidiani che mal si conciliano con orari così tardivi.
“Cioè non è possibile che parte la prima serata alle dieci di sera. Ma cosa pensano che la gente la mattina non va a lavorare, non abbiamo una (omissis) da fare? Non è normale. Ho ragione? La mattina ti devi svegliare, devi portare i bambini a scuola, cosa pensano che siamo un popolo di puffi, di pipistrelli?”
Nel corso del monologo, la comica, con la sua solita ironia, ha raccontato come un tempo la televisione avesse ritmi diversi. Il riferimento è a un’abitudine ormai lontana ma che molti ancora ricordano:
Non solo l’unica a pensarla così, non è che ci vuole la redbull per restare svegli la sera… La sera Cesaroni, poi la mattina… prima non era così. Una volta si diceva “a dormire dopo Carosello”, adesso se vai a dormire dopo Affari Tuoi capisci che vai a scuola alle due di pomeriggio con le occhiaie.
Alla fine Luciana fa appello a Piersilvio Berlusconi e “al direttore della Rai, Giorgio Meloni (sorride) e al signor Warner”
“Fate cominciare la prima serata a un orario decente perchè – ok tutti questi giochi belli, condotti da bravi presentatori – ma se uno vuole vedere fino alla fine la Ferilli che fa la preside e dice “Scesciglia” o Luisa Ranieri che fa la preside… altrimenti facciamo un accordo e andiamo a lavorare o a scuola alle 11 di mattina. Così siamo tutti contenti”
Negli ultimi giorni, anche altri attori come Claudio Amendola e Cristiana Capotondi così come il produttore di Montalbano avevano sollevato lo stesso problema, segno che il tema non riguarda solo il pubblico, ma anche chi lavora nel mondo della televisione.
“Volevo fare un appello sull’inizio delle prime serate”.
– Luciana Littizzetto #CTCF pic.twitter.com/ZeDjXtKzS6— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) April 19, 2026
