La querelle televisiva tra Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi è approdata ad un nuovo capitolo ieri sera, durante la puntata di Report. A una settimana dall’attacco in diretta di Barbareschi su Rai 3, il conduttore del programma d’inchiesta ha risposto con una stoccata che ha riportato al centro dell’attenzione una vicenda già portata in luce nel 2022: i finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo di Roma, di proprietà dell’attore e conduttore.
“Ora Barbareschi dovrebbe restituire quegli 8 milioni di euro al Ministero della Cultura, che glieli ha anche chiesti, però Barbareschi si è rifiutato e ha aperto l’ennesimo procedimento, questa volta in sede civile. Ora Allegro ma non troppo può cominciare”
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In chiusura di puntata, Ranucci ha ricordato che domenica precedente Barbareschi si era lamentato pubblicamente di non essere stato lanciato prima dell’inizio di Allegro Ma Non Troppo, il suo programma che inizia dopo Report, nella serata di Rai 3. “È legittimo e gli chiedo anche scusa”, ha dichiarato il giornalista, prima di passare al contrattacco: “Il problema è che poi si è lasciato anche andare ad un commento sopra le righe”.

Barbareschi aveva intimato in tv: “Il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato. Watch out baby. Stai attento!”. Ranucci ha definito queste affermazioni completamente false, spiegando che l’errore di Barbareschi nasce dal fatto che “si è documentato sui giornali sbagliati”.
Il riferimento è ai quotidiani del gruppo Angelucci – Il Giornale, Libero e Il Tempo – che secondo Ranucci avrebbero orchestrato una campagna di fango contro Report e il suo consulente Gian Gaetano Bellavia, esperto in riciclaggio che per anni ha collaborato con diverse procure. Bellavia è stato vittima di un furto dei suoi documenti professionali, un fatto denunciato alle autorità.
“Vorrei tranquillizzare Luca Barbareschi: nessuno l’ha spiato”, ha dichiarato Ranucci in diretta. “In quelle carte non c’è nulla di eversivo, se non la lettura dei bilanci dell’Eliseo, teatro tra i più importanti d’Italia, di cui lui è proprietario. Ce ne eravamo occupati nel 2022, lo ricorderà perché ci aveva anche minacciato già allora di una querela”.
A quel punto, Report ha ritrasmesso il filmato dell’inchiesta del 2022 che puntava i riflettori sui 13 milioni di euro che l’Eliseo ha ottenuto in cinque anni come finanziamenti pubblici. La questione più controversa riguarda però gli 8 milioni di euro destinati nel 2017 al teatro per celebrare i cento anni dalla sua nascita. L’inchiesta aveva sollevato un interrogativo spinoso: quel centenario risultava essere stato già festeggiato 17 anni prima, nel 2000. “Dovrebbe restituire otto milioni di euro”
Ranucci ha poi concluso con un mic drop che sarà ricordato per un bel po: “Ora Allegro Ma Non Troppo può cominciare”. Lo scontro tra i due volti di Rai 3 non sembra destinato a placarsi, con Barbareschi che aveva già minacciato azioni legali e Ranucci che ha scelto di rispondere riproponendo un’inchiesta che solleva domande sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla cultura.
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