Nella serata di ieri Rkomi si è esibito nel programma Splendida Cornice con Il ritmo delle cose, il brano che ha presentato all’ultimo Festival di Sanremo. L’apparizione nello show di Geppi Cucciari è stata anche l’occasione per scherzare sul corsivo e per una riflessione sull’autotune.
Come scrive anche Fanpage, Rkomi ha detto che sull’autotune gravano dei forti pregiudizi e che non è solo un escamotage per correggere l’intonazione. Ma soprattutto ha sottolineato l’ignoranza di chi critica i giovani artisti che ne fanno uso.
“Mi dispiace per la loro ignoranza. Non conoscono i mondi che esistono fuori dall’Italia. Anche Lucio Dalla ce l’ha insegnato utilizzandolo in un brano molto importante, Kamikaze. A lui nessuno ha detto nulla. Un brano meraviglioso. Mi rendo conto che questa cosa nuova possa spaventare”
“Se utilizzato come uno strumento vero e proprio, quindi come un’estensione di sé stessi e non solo come correzione secondo me è funzionale”
A dimostrazione di quel che sostiene Rkomi, vi facciamo ascoltare il brano di Dalla in questione, Kamikaze.
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L’artista ha anche detto, in riferimento alle innumerevoli battute e meme secondo i quali canterebbe in corsivo, che tutto sommato il fatto di essere stato così discusso “è positivo”, poi ha chiosato:
“È una scelta stilistica non voluta. Canto così da 9 anni, non mi è mai stata detta questa cosa. Però non si smette mai di imparare”.
non “il ritmo delle cose” versione unplugged questo per sottolineare ancor più quanto sia stato immeritato quel ventottesimo posto #splendidacornice pic.twitter.com/c7QV3OggRx
— anemone (@pezzidiunpuzzle) March 20, 2025
