Roberto Benigni, ospite di Carlo Conti a Sanremo 2025, ha annunciato il suo ritorno in prime time su Raiuno il 19 marzo 2025 con uno spettacolo intitolato Il Sogno, di cui al momento non si hanno ulteriori specifiche.
Al termine di un batti e ribatti allì’insegna dell’ironia con Conti, Benigni ha presentato così la sua ultima opera
“È un evento straordinario. Io vi ringrazio. Non potevi farmi regalo più bello. Perché questo spettacolo che faremo il 19 marzo su Rai 1, appunto, Il Sogno, è una delle cose più piene di stupore, di sorprese, ma questa cosa non la sapevo mica.
Come è accaduto a me preparandolo. Ci metterò tutta la mia gioia, il mio sentimento. È uno spettacolo pieno davvero di, come dire, di verità, di bellezza, ricco proprio, dove si parlerà di noi, di quello che accade intorno a noi, dell’Italia, dell’Europa, del mondo, della nostra vita.
Quello che accade qui adesso, in questo momento, e dove si parlerà della nostra aspirazione e soprattutto dei nostri sogni. Perché quello è il nostro lavoro, Carlo. No, noi ci guadagniamo da vivere sognando.
E io sono un grande sognatore. E siccome, come dice il poeta, i grandi sognatori non sognano mai da soli, sogneremo tutti insieme in questo sogno bellissimo del 19 marzo su Rai 1, con Il Sogno.
Grazie a tutti e che Dio vi benedica.
Grazie tanto.”

Poco prima dell’annuncio, Benigni e Conti si sono prodotti in un simpatico duetto sulle note de L’inno del corpo sciolto, canzone satirica dedicata al piacere della defecazione e scritta nel 1979 dallo stesso Benigni, che la presentò a L’altra domenica, programma tv di Renzo Arbore. Eccone il testo
È questo l’inno del corpo sciolto
Lo può cantare solo chi ca*a di molto
Se vi stupite, la reazione è strana
Perché ca**re soprattutto è cosa umana
Noi ci svegliamo e dalla mattina
Il corpo sogna sulla latrina
Le membra posano in mezzo all’orto
È questo l’inno
L’inno, sì, del corpo sciolto
Ci han detto vili, brutti e schifosi
Ma son soltanto degli stitici gelosi
Ma il corpo è lieto, lo sguardo è puro
Noi siamo quelli che han cacato di sicuro
Pulirsi il cu*o dà gioie infinite
Con foglie di zucca di bietola o di vite
Quindi cac**e perché è dimostrato
Ci si pulisce il cu*o dopo aver cacato
Evviva i cessi, sian benedetti
Evviva i bagni, le toilettes e gabinetti
Evviva i campi da concimare
Viva la m***a e chi ha voglia di cac**e
E se parlo con un demente, un fetente, un ignorante
Mi levo la giacca e la ca**a gli fò
Il bello nostro è che ci si incazza parecchio
Ci si calma solo dopo averne fatta un secchio
La voglio reggere per una stagione
E con la m***a poi far la rivoluzione
Pum-pa pum
Pieni di m***a andremo a lavorare
Poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
E a chi ci dice, dice a te fai questo o quello
Gli cachiamo addosso e lo copriam fino al cervello
Non sono stato mai così giocondo
Viva la m***a che ricopre tutto il mondo
È un mondo libero, un mondo squacchera
Perché spillaquera di qua e di là
Cacone, m*****e, s*******e, puzzone
La me**a che mi scappa si sparga su di te”
