A La vita in diretta Roberta Bruzzone è intervenuta con parole durissime su Jessica Moretti. Nel corso della trasmissione condotta da Alberto Matano, si è parlato infatti dell’indiscrezione secondo cui la titolare del locale, nel momento in cui l’incendio stava divampando, si sarebbe allontanata portando con sé l’incasso, invece di preoccuparsi di mettere in sicurezza i presenti.
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Matano ha chiesto alla criminologa e psicologa un parere su quello che, se confermato, sarebbe un comportamento gravissimo: porte di emergenza chiuse a chiave, sistema antincendio non funzionante, controlli assenti da anni e materiali altamente infiammabili, come il soffitto che avrebbe preso fuoco a causa delle candele pirotecniche
Bruzzone, pur premettendo cautela, non ha usato mezzi termini:
“Io faccio una valutazione comportamentale: le persone sono quello che fanno. Se davvero venisse confermata questa scelta, è una scelta fortemente caratterizzante. Parliamo di una personalità totalmente priva di empatia, di senso di responsabilità, improntata esclusivamente a soddisfare i propri bisogni, quindi una personalità decisamente malevola”.
Secondo l’esperta, l’eventuale fuga con l’incasso consentirebbe una valutazione “ad ampio raggio” sul profilo della donna, perché si tratterebbe di una decisione presa nel pieno della consapevolezza della gravità della situazione.
In studio è stato poi sottolineato come sarà relativamente semplice verificare la fondatezza dell’indiscrezione:
“Ci sono delle telecamere, non sarà granché complesso stabilire se questa voce verrà confermata o meno”.
Un altro elemento che, secondo la criminologa, merita attenzione riguarda le condizioni fisiche della proprietaria: Jessica Moretti è uscita sostanzialmente illesa dal Le Constellation, con una sola ustione al braccio.
“Era nel locale eppure è riuscita ad allontanarsi quando l’incendio non era ancora così drammaticamente divampato. Questo vuol dire che è stata messa nelle condizioni di uscire”.
Da qui l’ipotesi più inquietante:
“A mio modo di vedere lei sapeva perfettamente che quei materiali non erano adeguati e che, una volta presi fuoco, avrebbero trasformato il locale in una trappola mortale. Ecco perché si è allontanata così rapidamente. Con la cassa, a mio modo di vedere, è molto probabile che questo sia vero”.
Nei giorni scorsi, Roberta Bruzzone ha spiegato perché i ragazzi riprendevano le fiamme invece di mettersi in salvo, mentre Flavio Briatore, da imprenditore, ha chiarito perché il locale non avrebbe dovuto ottenere la licenza.
