Anna Oxa è una delle artiste più attese al Festival di Sanremo 2023. La cantautrice porta all’Ariston la canzone Sali (Canto dell’anima) il cui significato, a nostro avviso, risiede in un’esortazione rivolta all’essere umano, perché si allontani dalle miserie e dai meccanismi che affossano la società attuale, per librarsi in alto e tornare alle proprie origini più pure e semplici.
Scritta da Anna Oxa con Francesco Bianconi e Kaballà (su musiche di Fio Zanotti), Sali (Canto dell’anima) dipinge un mondo dominato da falsità, ambiguità, avidità. L’immagine dell’umanità che viene fuori dal brano è un brulicare soffocante, nel quale non vi è più luce. Il verso “Vite frammentate senza verità” inoltre sembra riferirsi alle vite raccontate sui social che non sempre restituiscono un’immagine realistica delle nostre esistenze.
Per la Oxa “l’Arca dell’umanità è andata a fondo”, ma al di sopra di uno scenario così cupo, si estende una possibilità di salvezza e di libertà, “un mattino che non c’è e che non ha nome”, un cielo dell’anima nel quale l’uomo e la donna possono trovare “un’altra vita”.
La stella dell’aurora che ricorre più volte in Sali (Canto dell’anima) è un elemento simbolico fortemente suggestivo che richiama il pianeta Venere, la “stella del mattino”, l’astro più luminoso del sistema solare, che sorge all’aurora e segna l’inizio del giorno, ancor prima del sole. Un elemento che simboleggia la (ri)nascita delle coscienze, oltre che il voltar pagina dopo una lunga notte di buio.
Verso la fine del brano di Anna Oxa vi è un elemento un po’ misterioso nel verso “Sali… sali… Rosa… sali”. Chissà, magari sarà proprio l’artista a rivelarcelo sul palco dell’Ariston o in una delle interviste che concederà alla stampa a partire da metà febbraio (come ha specificato attraverso i suoi canali social) dopo la conclusione del Festival di Sanremo.
