Carlo Conti lo dice chiaramente con largo anticipo: il Festival di Sanremo 2026 che sta per iniziare sarà anche l’ultimo sotto la sua conduzione. Il direttore artistico ha già fatto sapere di non voler essere al timone dell’edizione successiva, augurandosi che l’anno prossio il testimone passi a un volto nuovo. “Intanto facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio”, ha dichiarato. Se questo profilo vi fa pensare automaticamente a Stefano De Martino però, vi ricordiamo che il conduttore di Affari tuoi ha detto chiaramente che per il momento non pensa a Sanremo.
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A margine di questa dichiarazione rilasciata al podcast Pezzi – dentro la musica – e rilanciata dal Corriere – Conti ha raccontato anche che tipo di Festival sta per andare in scena. Sul fronte musicale rivendica una scelta precisa: “Ci sarà più varietà musicale rispetto all’anno scorso: un tocco di rock, del country, il rap puro, suoni e ritmi latini, il pop, il brano classico ma senza ritornello”.
Alle critiche su un’edizione senza big, Conti risponde senza esitazioni: “Non credo che Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini, Fedez, Malika Ayane, Arisa e potrei andare avanti non siano big”. E spiega la sua logica di selezione con una metafora: “È come fare un bouquet: magari vuoi solo rose di colori diversi, poi scopri che alcune non ci sono e trovi altri fiori che stanno benissimo insieme”
Anche sul tema degli ascolti, il conduttore ha messo le mani avanti. “Meglio qualche punto in meno di Auditel” ammette, sottolineando come sia normale non replicare i record dell’anno precedente. “L’importante è non esaltarsi quando va benissimo e non fare una tragedia se va un po’ meno”
Per Conti, del resto, il cuore del Festival non è la gara televisiva. “La direzione artistica è la parte più entusiasmante del lavoro. Per me il Festival è finito quando ho annunciato i nomi al Tg1. Il resto è un prodotto televisivo che rientra nel mio lavoro normale”, spiega, lasciando intendere perché guardi già oltre.
Sul palco di Sanremo 2026 dividerà la scena con Laura Pausini, puntando sulla spontaneità: “Quello che nasce spontaneamente è la cosa più bella” e ha confermato che gli omaggi a Pippo Baudo, Ornella Vanoni, Peppe Vessicchio e altri celebri artisti scomparsi di recente.
