Il Festival di Sanremo 2027 potrebbe essere destinato a una delle rivoluzioni più importanti degli ultimi anni. Secondo un’indiscrezione lanciata da Giuseppe Candela su Dagospia, la prossima edizione della kermesse potrebbe infatti introdurre una gara parallela dedicata ad Eurovision, cambiando radicalmente il meccanismo che oggi porta il vincitore del Festival a rappresentare l’Italia nella competizione europea.
L’ipotesi, al momento non confermata ufficialmente, prevederebbe una novità significativa: il rappresentante italiano all’Eurovision non sarebbe necessariamente il vincitore di Sanremo. Per scegliere l’artista destinato alla manifestazione continentale verrebbe infatti organizzata una competizione separata durante la quarta serata del Festival.

Una scelta che potrebbe però avere una conseguenza importante per uno degli appuntamenti più amati dal pubblico: la serata delle cover. Secondo quanto riportato da Dagospia, il venerdì sera, tradizionalmente dedicato alle reinterpretazioni dei grandi successi della musica italiana e internazionale, potrebbe trasformarsi nella nuova “serata Eurovision”.
“Non ci sarebbe ancora l’ufficialità ma il mondo musicale avrebbe chiesto e ottenuto la possibilità di scegliere il vincitore dell’Eurovision con una gara parallela. Come? Collocando al venerdì sera, serata finora dedicata alle cover, la serata Eurovision”, scrive il giornalista.
L’idea sarebbe quella di far riproporre agli artisti in gara le proprie esibizioni con un’impostazione più vicina agli standard dell’Eurovision Song Contest. “A rappresentare l’Italia nella competizione europea non sarebbe, dunque, il vincitore del Festival ma il vincitore della quarta serata. Una serata che prevederebbe la riproposizione delle performance ma con taglio “eurovisivo”, con l’aggiunta di una scena differente, un balletto e così via”, spiega ancora Candela.
In questo modo Sanremo avrebbe di fatto due vincitori distinti: uno per il Festival e uno per l’Eurovision. Una soluzione che, secondo l’indiscrezione, potrebbe convincere un numero maggiore di artisti di primo piano a partecipare alla manifestazione.
“È un modo per avere due vincitori e convincere più artisti a partecipare al Festival con percorsi diversi e garantiti”, sottolinea il giornalista. Per fare un esempio, Candela spiega che una cantante come Annalisa, interessata a espandere la propria carriera sul mercato europeo potrebbe infatti puntare alla vittoria della serata Eurovision anche senza conquistare il primo posto nella classifica finale del Festival.
Per il momento si tratta soltanto di un’ipotesi e non esistono conferme ufficiali da parte della Rai o dell’organizzazione del Festival. Tuttavia, se la proposta dovesse concretizzarsi, Sanremo 2027 potrebbe segnare la fine di una tradizione amatissima come quella delle cover. E questo già sta facendo discutere.
