Gerry Scotti rompe il silenzio sulle illazioni lanciate da Fabrizio Corona in Falsissimo – ep. 21. Intervistato dal Corriere, il conduttore Mediaset ha respinto con decisione le accuse che lo coinvolgono personalmente, definendole false, costruite “per lucro” e capaci di generare “odio inaccettabile”. Ma soprattutto ha spostato il focus su un altro aspetto: il danno umano e morale inflitto alle donne tirate in ballo, le ex “letterine” di Passaparola oggi adulte, professioniste e madri, trasformate in bersagli di un tritacarne mediatico privo di rispetto e sensibilità.
“Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante” – ha detto il conduttore de La ruota della fortuna al Corriere della Sera – “Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano una forma di odio e di cattiveria inaccettabile”
Le dichiarazioni di Corona, però, non si sono limitate a un attacco generico al mondo della televisione ma hanno tirato in ballo direttamente il conduttore. Nell’ultimo episodio di Falsissimo infatti, Corona sostiene che ai tempi di Passaparola le ragazze che volevano fare le Letterine, accettavano di andare a letto prima col produttore del programma e poi con Scotti.
“Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false. Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di “letterina””
Scotti ha respinto il racconto, sottolineando come basterebbe ascoltare le ex ragazze del programma Passaparola per smontarlo.
“Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze”
“In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro”
E aggiunge un passaggio particolarmente duro sul modo in cui viene usato il termine “letterina”:
“Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità”
Due anni fa, in un’intervista rilasciata al Corriere Scotti aveva detto di non essere un donnaiolo e di preferire una relazione fissa a più partner occasionali. Ma nella stessa occasione aveva ammesso che la bellezza delle letterine lo aveva fatto “vacillare” dopo la separazione da sua moglie Patrizia Grosso.
“Se non sono finito nei guai con le letterine, una più bella e sveglia dell’altra… Ero sensibile al loro fascino, in un periodo complicato, con la separazione. Però non mescolo lavoro e vita privata. Le mie preferite non sono mai state le più attraenti, ma quelle che si ricordano di dirmi buongiorno e buonasera”
Corona in Falsissimo ep. 21 ha avuto una conversazione con Claudio Lippi che ha parlato degli intrecci di potere di Mediaset.
