Un momento di tensione estrema ha scosso la televisione pubblica spagnola nella serata di sabato 11 luglio 2026. Durante la trasmissione in diretta di Malas lenguas noche, programma condotto da Jesús Cintora su La 2, la giornalista Marta Gómez Montero ha abbandonato lo studio in lacrime dopo un confronto con il presentatore, denunciando pubblicamente di sentirsi umiliata.
L’episodio si è verificato nel corso di un dibattito sulle controverse dichiarazioni di Alberto Núñez Feijóo, leader del Partido Popular, riguardo all’assenteismo sul lavoro. Il politico aveva detto che l’assenteismo è “Un cancro che non possiamo permetterci di pagare”.
La giornalista stava tentando di difendere le posizioni del politico conservatore, tuttavia, il clima della discussione si è fatto progressivamente più teso.
Visto #MalasLenguasN buscando el origen de la salida llorando de Marta Gómez Montero de plató hice esto.
En los primeros segundos lo deja claro, se siente que no la deja hablar, y después hago todo el recorrido hasta el momento final, en su cara todo el rato se ve que está… pic.twitter.com/bmaHk5PAl2— DΛVID ƧΣGӨVIΛ🏳️🌈💜🔻 (@dsegoviaatienza) July 12, 2026
Quando Cintora le ha chiesto di esprimersi sull’uso della parola “cancro” da parte di Feijóo, ritenendo che fosse fuori luogo e poco rispettosa, la Gómez Montero si è rifiutata di rispondere e e guardando dritta in camera, ha pronunciato parole che hanno spiazzato il pubblico e gli ospiti in studio.
“Non risponderò, Jesús, mi dispiace, non mi umilierai più. Mi sento assolutamente umiliata. Ho sopportato a lungo, ho sopportato per pagare le bollette, ho sopportato per i miei figli. Ma non ce la faccio più”.
Prima di andarsene, la giornalista ha poi fatto riferimento al celebre romanzo di Gabriel García Márquez, Nessuno scrive al colonnello, citando una battuta del protagonista, che stremato dalla miseria, alla domanda della moglie su cosa avrebbero mangiato, risponde semplicemente “Letame”. A questo punto Marta Gómez Montero ha dichiarato: “Ebbene, Cintora, preferisco mangiare letame”.
Dopo queste parole, la giornalista si è alzata e ha lasciato lo studio, lasciando i presenti in un silenzio attonito. Cintora ha commentato brevemente: “Ma cosa ti succede, Marta?” e poi, rivolgendosi alla telecamera: “Marta Gómez Montero ha deciso di andarsene, lei saprà il motivo”. Il programma è proseguito con gli altri ospiti, tra cui Esther Palomera, vicedirettrice di eldiario.es, che ha affermato: “Questo non è piacevole per nessuno di noi che è qui”.
Le reazioni sui social sono esplose immediatamente durante la trasmissione. L’episodio ha diviso profondamente l’opinione pubblica, con alcuni utenti che hanno difeso la giornalista accusando il programma di umiliazioni sistematiche, mentre altri hanno criticato la sua reazione definendola esagerata o addirittura “recitata”. Politici di diverse fazioni hanno utilizzato l’accaduto per attaccare i rispettivi avversari, trasformando un momento televisivo nell’immancabile dibattito polarizzato.
Di fronte all’ondata di commenti, Cintora è intervenuto nuovamente durante la stessa trasmissione per chiarire la sua versione dei fatti: “Non capisco cosa sia successo, sinceramente lo dico. Con tutto l’affetto e le scuse che siano pertinenti se si è sentita male, le ho fatto solo un gesto per chiederle di aspettare il suo turno. A tutti i colleghi viene chiesto di non interrompere gli altri, di non parlare sopra e di rispettare i turni. Solo questo, niente di più. Da lì, lei ha deciso di andarsene. È invitata a tornare in questo programma quando vuole, con tutto l’affetto te lo dico”.
La domenica mattina il presentatore ha pubblicato un messaggio su X reiterando le sue scuse:
“In Malas lenguas c’è e ci sarà sempre spazio per tutte le opinioni. Marta Gómez Montero è una buona giornalista e collega che partecipa molto spesso al nostro programma. Dopo averlo fatto in privato, voglio condividere le mie scuse per il brutto momento. Marta ha la mia amicizia e le porte del programma aperte”.
Come scrive El Mundo, poco dopo è arrivato anche il messaggio pubblico di José Pablo López, presidente di RTVE, la televisione pubblica spagnola: “Cara Marta Gómez Montero, non bastano le scuse in privato; per questo voglio farle anche in pubblico, voglio abbracciarti e mettermi a tua completa disposizione per quello che hai bisogno. Ci conosciamo da anni: sei una magnifica professionista e un’eccellente persona. RTVE continuerà a essere uno spazio dove la tua voce e il tuo talento saranno valorizzati”.
Tra le voci che hanno chiesto rispetto e comprensione per la situazione, quella di María Rey, presidente dell’Associazione della Stampa di Madrid, si è distinta per l’appello all’empatia: “Chi definisce quanto accaduto in Malas Lenguas come un atto di vittimismo premeditato o non ha anima o non ha mai sofferto una crisi d’ansia. Non riduciamo una situazione così a una battaglia ideologica né a una lotta tra giornalisti. Rispetto per tutti coloro che soffrono”.
Durante tutta la giornata di domenica, Rey ha risposto a numerosi attacchi sui social rivolti a Gómez Montero, ribadendo: “Quando uno lavora davanti a una telecamera corre il rischio di spezzarsi, non sai cosa c’è dietro quella sofferenza. Rispettiamo chi piange”. La presidente dell’APM ha continuato a chiedere che l’episodio non venisse strumentalizzato politicamente: “Non è un gioco. È gente che soffre davanti agli altri. Rispetto, per favore”.
Nonostante gli appelli alla moderazione, la polarizzazione ha continuato a dominare il dibattito pubblico. Alcuni giornalisti hanno accusato Gómez Montero di aver orchestrato “uno show premeditato”.
Il vero colpo di scena però è arrivato lunedì, quando Gomez Montero è tornata nello studio di Malas Lenguas noche, accanto a Cintora. Quando il conduttore le ha chiesto: “Come stai?” la giornalista ha risposto: “Bene, tranquilla e confortata dall’atteggiamento tuo e del presidente. Io faccio questo lavoro da 38 anni e so il rispetto che ci dobbiamo, questo è un obbligo e il rispetto che io ho per il pubblico. Siamo umani, ci sono giorni in cui possiamo agire d’impulso. Ma sono qui per informare e discutere. Nella mia vita ho sempre lavorato e qui stiamo cercando di farlo nel miglior modo possibile, tenendoci però il rispetto dovuto“. E poi si sono dati la mano.
