Una giornalista della Casa Bianca, Selina Wang, ha documentato in un video il momento esatto in cui è iniziata una sparatoria nelle immediate vicinanze della residenza presidenziale americana, il 24 maggio 2026. Le immagini, che hanno rapidamente fatto il giro del mondo, mostrano l’istante di panico e la reazione immediata del personale presente.
I was in the middle of taping on my iPhone for a social video from the White House North Lawn when we heard the shots. It sounded like dozens of gunshots. We were told to sprint to the press briefing room where we are holding now. pic.twitter.com/iqdQwh4soq
— Selina Wang (@selinawangtv) May 23, 2026
Wang, corrispondente di ABC News dagli Stati Uniti, stava registrando un video per i social dal prato nord della Casa Bianca quando ha udito i primi colpi. Nel filmato si può vedere la reporter interrompersi bruscamente e gettarsi istintivamente a terra, seguita dall’operatore che impugnava la telecamera.
La giornalista aveva appena concluso un servizio sull’annuncio del presidente Donald Trump riguardo a un imminente accordo di pace con l’Iran, quando l’audio del video ha captato quello che sembravano essere decine di colpi d’arma da fuoco in rapida successione. Nel filmato, Wang stava pronunciando la frase “Il presidente Trump ha detto che un accordo è vicino, ma le due parti rimangono ancora lontane” quando i primi spari hanno interrotto la registrazione.
In pochi secondi, la scena è cambiata drasticamente. Mentre Wang pronunciava la parola “lontane”, sia lei che il cameraman si sono lanciati a terra. In sottofondo si può udire distintamente una voce che grida ripetutamente “No, no!”.
Tutti i giornalisti presenti nell’area sono stati immediatamente evacuati e condotti di corsa nella sala briefing della Casa Bianca, dove è stato ordinato loro di rimanere al riparo. La struttura è stata brevemente posta in sicurezza, con agenti del Secret Service in tenuta antisommossa che hanno presidiato l’area impugnando le armi mentre conducevano le verifiche di sicurezza.
Stando a quanto ricostruisce Repubblica, un uomo armato di 21 anni, Nasir Best, ha aperto il fuoco all’esterno della Casa Bianca, prendendo di mira una postazione di sicurezza vicino al Gate 17. Ha sparato circa trenta colpi prima di essere fermato dagli agenti del Secret Service, che hanno risposto al fuoco. Il giovane è stato trasportato in ospedale ma è morto poco dopo, mentre una persona presente nelle vicinanze è rimasta gravemente ferita. L’area della Casa Bianca è stata immediatamente messa in sicurezza per circa un’ora, con un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza e l’intervento anche dell’FBI.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, il 21enne era già noto alle autorità per precedenti episodi legati a problemi psichiatrici. Sosteneva di essere Gesù Cristo, Dio o addirittura “il vero Osama bin Laden”, e sui social avrebbe pubblicato messaggi in cui manifestava il desiderio di fare del male a Donald Trump. In passato aveva già tentato di avvicinarsi alla Casa Bianca ed era stato fermato più volte, fino a ricevere un ordine giudiziario che gli vietava di avvicinarsi alla residenza presidenziale.

Il presidente Trump si trovava all’interno della Casa Bianca al momento della sparatoria e qualche ora dopo ha commentato l’accaduto su Truth.
“Ringrazio i nostri straordinari secret service e le forze dell’ordine per l’intervento rapido e professionale contro un uomo armato, che aveva precedenti di violenza e una possibile ossessione per l’edificio più sacro del nostro Paese. Questo evento, avvenuto a un mese di distanza dalla sparatoria durante la cena dei corrispondenti, dimostra quanto sia importante, per tutti i futuri presidenti, garantire a Washington D.C. lo spazio più sicuro e protetto mai costruito nel suo genere. La sicurezza nazionale del nostro Paese lo esige!”
Il video di Selina Wang è diventato rapidamente virale sui social, offrendo una testimonianza diretta di un incidente di sicurezza in tempo reale alla Casa Bianca. Tra i commenti molti si sono detti sollevati dal fatto che Wang e i suoi colleghi stiano bene, molti altri hanno avanzato dubbi che la sparatoria possa essere stata architettata dallo stesso Trump.
