Bill Ritter, volto storico di WABC-TV e conduttore del tg Eyewitness News di New York da oltre due decenni, ha annunciato venerdì 12 giugno 2026 di aver lasciato la conduzione dopo aver ricevuto una diagnosi di Alzheimer in fase iniziale. L’annuncio è avvenuto in diretta durante l’edizione delle 18, in un momento che ha commosso telespettatori e colleghi.
“Vorrei condividere un messaggio personale con voi. Dopo una serie di test, i miei medici mi hanno detto che ho l’Alzheimer”, ha rivelato Ritter durante la trasmissione. “È Alzheimer in fase iniziale e dicono che i trattamenti che sto ricevendo lo tengono a bada. Per ora. Ma non ci sono garanzie, perché non esiste ancora una cura per l’Alzheimer. Quindi, a meno che qualcuno non trovi una cura straordinaria, e presto, stasera sarà l’ultimo telegiornale che conduco”.
Ritter, 76 anni, è un giornalista con una lunga carriera tra Los Angeles Times, TV locale e ABC News. Dal 1998 lavora a WABC-TV, dove ha condotto diverse edizioni del telegiornale, tra cui quella delle 23, delle 18 e per anni anche quella delle 17.
Come scrive Entertainment Weekly, negli ultimi tempi ha progressivamente ridotto gli impegni per dedicarsi alla famiglia: dopo aver compiuto 75 anni ha lasciato alcune edizioni del telegiornale. È già nonno e si prepara ad accogliere un secondo nipote, mentre la figlia più piccola si diplomerà tra un anno.
“Trascorrere più tempo con la mia famiglia adesso è diventato ancora più importante, perché la mia vita ha preso una svolta”, ha spiegato il giornalista, descrivendo come quello che doveva essere un semplice rallentamento professionale si sia trasformato in qualcosa di più profondo dopo la diagnosi.
L’Alzheimer non è una malattia sconosciuta per Ritter. Suo padre è morto a causa di questa patologia nel 1998, e da allora il giornalista è stato attivo nella lotta contro la malattia insieme al collega Mike Marza, il cui nonno è morto per la stessa causa.
Nonostante l’addio alla conduzione, Ritter non lascerà completamente WABC-TV. Il giornalista continuerà a lavorare per l’emittente in un nuovo ruolo, dedicandosi a reportage sulla crescente diffusione dell’Alzheimer e delle malattie simili. Si concentrerà su come la patologia colpisce pazienti e famiglie, sui costi proibitivi dei trattamenti e dell’assistenza, e su come il paese potrebbe iniziare a cambiare questo scenario.
Durante il suo annuncio, Ritter ha voluto ringraziare i colleghi con cui ha condiviso anni di trasmissioni e i dirigenti di WABC per averlo trattato, insieme alla famiglia, “con compassione, umanità e amore”. Ha anche voluto rispondere ai figli che lo definiscono coraggioso: “No, non sono io, sono loro a essere coraggiosi. Come lo è mia moglie Kathleen”.
Il giornalista continuerà anche a supportare i giovani colleghi della redazione di Eyewitness News, scherzando sul fatto che “A 76 anni, tutti nella redazione sono più giovani di me”. Il suo impegno nella battaglia contro l’Alzheimer proseguirà sia attraverso il giornalismo che attraverso le attività di sensibilizzazione che porta avanti da anni.
Nel suo saluto finale ai telespettatori, Ritter ha dichiarato:
“Mi mancherà così tanto raccontarvi le notizie. Con verità e fatti, ovunque portino. È stato un onore farlo. Per ora, vi auguro salute e pace, e prendiamoci cura l’uno dell’altro”.
