Tiziana Baudo, primogenita di Pippo Baudo, ha spiegato la ragione della sua assenza all’inaugurazione del nuovo studio Rai intitolato al padre, avvenuta giovedì scorso a Saxa Rubra. Lo studio ospita la nuova edizione di Ballando con le stelle e alla cerimonia erano presenti l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e diversi vertici dell’azienda, oltre a Dina Minna, storica assistente di Baudo. Non hanno invece partecipato Tiziana e il fratello Alessandro.
Una scelta che Tiziana ha voluto chiarire, precisando di non aver disertato l’appuntamento per una dimenticanza o per mancanza di rispetto nei confronti della Rai. La figlia del conduttore ha spiegato: “Non ho partecipato per una scelta precisa e coerente. Non certo per una dimenticanza, né per mancanza di rispetto. Trovo doveroso che la Rai abbia deciso di ricordare mio padre. Ma credo anche che gli omaggi abbiano un senso quando sono coerenti con la storia che intendono celebrare”
Il punto della questione, per Tiziana Baudo, è soprattutto il destino del Teatro delle Vittorie, uno dei luoghi più rappresentativi della televisione italiana, che quest’anno è stato messo in vendita. Proprio quel teatro aveva un significato particolare nella carriera di Pippo Baudo, che si era impegnato personalmente affinché non venisse trasformato “in un supermercato” e affinché fosse acquistato dalla Rai.
“Mio padre – ha ricordato Tiziana Baudo – si batté personalmente perché il Teatro delle Vittorie non diventasse un supermercato e perché la Rai lo acquistasse. Quel teatro è poi diventato uno dei luoghi simbolo della sua carriera e di una stagione irripetibile della televisione italiana. È stato persino il luogo scelto per salutarlo l’ultima volta”.

Da qui nasce la sua perplessità sull’opportunità di intitolare a Baudo uno studio di Saxa Rubra proprio mentre il Teatro delle Vittorie, legato in maniera così profonda alla sua storia professionale, viene dismesso.
“Faccio fatica a comprendere come si possa pensare di dismettere proprio quel luogo e, contemporaneamente, ritenere che l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possa rappresentare un riconoscimento equivalente e realmente all’altezza della sua storia”
Tiziana ha poi chiarito di non considerare inutile l’intitolazione dello studio. Il suo ragionamento riguarda piuttosto il modo in cui la memoria di Pippo Baudo dovrebbe essere preservata.
“Le targhe sono importanti, ma la memoria non si tutela soltanto con le targhe. Si tutela anche preservando i luoghi, la storia e ciò che quei luoghi rappresentano”
È quindi proprio per questo motivo che ha preferito non essere presente alla cerimonia. La figlia di Baudo ritiene infatti che la sua partecipazione avrebbe potuto essere interpretata come un’approvazione dell’operazione così come è stata organizzata.
“Partecipare avrebbe significato dare il mio assenso ad un’operazione che, per come è stata concepita, rischia di apparire più come un gesto formale e compensativo che come un autentico riconoscimento. E io ho preferito non prestarmi a questa rappresentazione. Non ho voluto fare polemica: ho semplicemente scelto la coerenza, qualcosa che mio padre ha sempre ritenuto un valore irrinunciabile, facendone uno dei principi cardine della sua vita, personale e professionale”
Nelle scorse settimane Tiziana Baudo ha raccontato alcuni dettagli inediti delle sue vacanze col padre.
