Claudio Amendola è tornato dietro – e davanti – alla macchina da presa per dirigere e interpretare I Cesaroni 7, revival di una serie cult che ha segnato un’epoca per Mediaset. E lo ha fatto con entusiasmo, come ha raccontato nell’ultima puntata del podcast Tintoria, nella quale ha parlato dell’impatto del politicamente corretto sulla nuova stagione, delle new entry Lucia Ocone e Ricky Memphis e del suo rapporto con Mediaset. Amendola pensava da tanto a riportare I Cesaroni sullo schermo, poi quando è arrivato il via libera le storie sono venute fuori da sole. “È stato emozionantissimo riprendere un personaggio che ho amato e che mi ha dato tanto”.
All’inizio, racconta, aveva dei timori, ma appena tornato sul set, ogni incertezza si è sciolta: “Anche se sono diventati adulti, i ragazzi sono rimasti loro stessi e questo mi ha dato tanta serenità”. Il cast, dice, è di nuovo affiatato, “con i personaggi in saccoccia”. I personaggi sono gli stessi di sempre, ma aggiornati al presente: “con un upgrade tecnologico e sullo scenario di un’Italia completamente diversa”.
Tra le sfide principali della nuova stagione, il tema del politicamente corretto. Amendola lo affronta di petto:
“Eravamo scorretti perché parlavamo di famiglie allargate, o di altri temi che ormai affrontano all’asilo o alla primaria – e a noi sembravano all’avanguardia. Quindi per non perdere quella caratteristica dei Cesaroni che si sono sempre permessi, in modo scanzonato, leggero, ironico, sarcastico, un po’ stupido anche – di affrontare tematiche un po’ più scomode”.

A tale proposito Amendola fa un esempio, quello degli schiaffi dati ai personaggi più giovani.
“Io ero molto fisico con i figli, gli davo delle pizze in testa clamorose sulle quali abbiamo riso tanto tutti. E oggi non lo potevo più fare. E invece io lo faccio”.
L’attore e regista dei Cesaroni sfida il politicamente corretto, ma poi spiega che gli schiaffi – in questo caso ai nipoti, non ai figli ormai adulti – saranno solo accennati, farà solo il gesto. E riguardo sé stesso, ammette: “Non ho mai preso schiaffi dai miei genitori, anche se qualcuna l’avrei meritata”.
“Questa roba che mo’ non si può dire più niente, non si può fare più niente, che devi essere sempre comunque politicamente corretto. Io credo che non sia reale e quindi continuiamo ad essere scorretti, a non avere peli sulla lingua, perché sennò disturbi la sensibilità de chissà chi”.
Nel cast tornano vecchi volti e si aggiungono nuovi personaggi: “I nuovi membri del cast entrano con grande educazione e senza la pretesa di voler sostituire qualcuno”. Stavolta Amendola non accenna ai membri del cast che hanno lasciato la serie, come ha fatto qualche settimana fa, suscitando polemiche.

Due nomi spiccano tra le new entry: Ricky Memphis e Lucia Ocone. “Ricky Memphis e Lucia Ocone sono un fratello e una sorella. Io ho voluto vicino persone che mi volessero bene, ai quali voglio bene”. Sul set, confessa, si scherza parecchio: “Due compagni meravigliosi di lavoro che non si prendono sul serio”.
Lucia Ocone invece, spiega riguardo al suo personaggio
“entra a gamba tesa – non vi spoilero, però insomma entra come una socia forzata della bottiglieria, me la ritrovo sul groppone e faccio di tutto per mandarla via – ma non ci riesco e diventeremo una meravigliosa coppia di soci”.
Infine, parlando del suo rapporto con Mediaset, l’attore conferma: “Ho un contratto in esclusiva e un rapporto privilegiatissimo che dura da anni. So di godere la loro fiducia. Mi hanno dato un progetto per loro importantissimo e quindi c’è molta attenzione”. Dopo le prime tre puntate, ha ricevuto “qualche suggerimento che ho condiviso e considerato migliorativo”.
