Al Festival di Sanremo 2023, gli Articolo 31, assoluti debuttanti nella kermesse, presentano una canzone smaccatamente e apertamente autobiografica. Il significato di Un bel viaggio riassume, in poche strofe dirette e prive di pudore, la parabola umana e professionale di un rapporto che da semplice viscerale amicizia si è trasformato in collaborazione lavorativa travagliata, per poi implodere in anni di silenzi, piccole ripicche (alcune di esse menzionate nel testo) fino ad arrivare all’aperto rancore; ma adesso pare giunto il momento di sotterrare l’ascia di guerra, ci dicono Alessandro Aleotti e Luca Vito Perrini, e di dare inizio a una nuova fase più matura e consapevole, della carriera e della vita.
Le strofe di questo breve racconto di vita all’insegna dell’amicizia e della condivisione di valori si accerchiano attorno a un ritornello che nella sua semplicità è nello stesso tempo autocritica (non aver voluto assumersi le proprie responsabilità di uomini adulti) ma anche autogiustificazione (“non volevamo crescere, ansia e stress”) e presa di coscienza che le cose sono cambiate, e non è più possibile abbandonarsi alla spensieratezza o a un certo inconscio desiderio di morte tutto giovanile (“Anche morire giovane non puoi più, perché adesso c’hai la family e dipende da te”, fino a chiudere con la consapevolezza che quello iniziato più di vent’anni fa è ancora un “bel viaggio”.
La struttura del testo è lineare, e ripercorre cronologicamente, seppur a grandi passi, la traiettoria biografica di Vito e Alessandro, Dj Jad e J-Ax, dall’infanzia nella fredda (non solo climaticamente) provincia milanese dove solo chi ha vere capacità può trasformare l’eternit in oro, e così i due amici viaggiano sulle ali della fantasia, sognando una vita diversa dalla classica “storia italiana”, fatta di posto fisso, matrimonio (riparatore?), vita comoda; i primi successi, le ricchezze lasciano però presto il posto a pressioni, responsabilità e preoccupazioni, dove può capitare di sentirsi soli a “mandare avanti la baracca”; e allora, la complicità e l’amicizia si tramutano in freddezza, quasi astio, gesti una volta pieni di significato diventano automatici, un modo per nascondere il rancore; che però non può rimanere represso per sempre, e allora in un colpo solo si scrive il “manuale su come trasformare un socio in un rivale”; il rancore si concretizza in tante piccole meschinità, in cui uno ride o gode della malasorte dell’altro; ma col passare del tempo matura la consapevolezza che sono stati commessi degli errori, e che il rapporto vale la pena di essere recuperato, superando gli attriti e le differenze di opinione. (Siamo stati due coglioni infatti funzioniamo in coppia; nella vita gli amici li scegli, Noi siamo quelli che si vogliono bene anche quando si fanno la guerra, come i fratelli.) Perché “un bel viaggio” vale sempre la pena di essere vissuto.
Alessandro Aleotti, di Cologno Monzese, e Vito Luca Perrini, di Bollate, fondano il duo hip hop Articolo 31 nel 1990; il nome deriva dall’articolo 31 di una legge emergenziale irlandese sancita nel 1976, nel tentativo di salvaguardare la libertà di pensiero; dopo un travolgente successo fatto di hit (Tranqi Funky, Domani, Domani smetto, Spirale Ovale, La mia ragazza mena, per citare solamente i dischi d’oro e platino ottenuti dai due) popolarità televisiva e concerti, le strade di Vito e Alessandro si separano nel 2005; J-Ax avrebbe poi dichiarato: “Volevo dimostrare a me stesso che potevo farcela da solo.”; i rapporti si raffreddano a tal punto che i due non si parleranno per quasi 15 anni, se non a mezzo stampa prima, e social poi, per lanciarsi recriminazioni e frecciatine; l’apice del conflitto arriva probabilmente nel 2017, quando Perrini decide di rilanciare il progetto Articolo 31 senza coinvolgere J-Ax, il quale risponderà con un freddo e dettagliato comunicato video, negando ogni possibilità di riconciliazione.
Solo pochi mesi più tardi, come raccontato dallo stesso Aleotti in una puntata di Deejay Chiama Italia, i due si sarebbero riappacificati dopo che Jad si era pubblicamente dissociato dal contenuto di un’intervista che cercava di rinfocolare il dissing tra i due artisti; a stretto giro di posta, sempre nel 2018, è seguita una decina di date in coppia al Fabrique di Milano, mentre è del marzo 2022 la prima pubblicazione ufficiale in studio dei due, 16 anni dopo lo scioglimento: si tratta di “Troppo sbattimento”, singolo a nome di Jad e del fratello Wlady (Wladimiro Perrini) che presenta un feat vocale di J-Ax.
In occasione del loro debutto sanremese, i due hanno dichiarato, ai microfoni di Raiplay: “Questa canzone parla di… amicizia maschile; e questo Festival, cui Amadeus ha dato una bella spolverata, ci sembrava il palcoscenico giusto per raccontare finalmente questa storia.”
