Domenica sera su Canale 5 è accaduto qualcosa di straordinario: Vittoria Licari, professoressa in pensione di 69 anni, ha vinto 1 milione di euro a Chi vuol essere milionario – Il Torneo, diventando soltanto la quinta vincitrice nella storia del programma condotto da Gerry Scotti. In 1692 puntate, solo cinque concorrenti sono riusciti nell’impresa.
Musicista di formazione classica e docente al Conservatorio di Milano, Vittoria ha conquistato il premio massimo grazie a una combinazione di cultura, strategia e lucidità. Ma dietro la gioia della vincita c’è una storia toccante che ha commosso il pubblico e che lei stessa ha raccontato con semplicità disarmante.
“Come si sta con un milione di euro sul conto in banca? Molto rilassata”, ha dichiarato la professoressa. “Diciamo che mi sono tolta tanti pensieri, posso nuovamente concentrarmi sulle cose positive senza dovermi preoccupare continuamente dei problemi economici”. La motivazione vera dietro questa partecipazione al quiz è infatti legata a una necessità familiare. “Cinque anni fa mio marito, che è molto più anziano di me, ha avuto un crollo. Soffre di demenza senile, è afasico. È bello averlo in casa, è una presenza che mi dà calore, ma ha bisogno di assistenza 24 ore su 24″
La cura del marito richiede l’aiuto di una famiglia di collaboratori peruviani, un sostegno indispensabile ma che comporta costi significativi. “Così ho trovato quelle risorse che prima non avevo”, ha spiegato Vittoria con gratitudine.
La domanda da un milione di euro verteva sulla letteratura: “Molti anni dopo. Di fronte al plotone di esecuzione: quale romanzo inizia così?”. Le quattro opzioni erano La peste, Delitto e castigo, Il dottor Zivago e Cent’anni di solitudine. Vittoria ha ammesso candidamente di non aver mai letto il romanzo di Gabriel García Márquez, ma è riuscita ad arrivare alla risposta corretta attraverso il ragionamento.
“Avevo letto La peste e Delitto e castigo, ho visto il film del Dottor Zivago ma non sapevo assolutamente di cosa trattasse Cent’anni di solitudine. Quindi ci sono arrivata con il ragionamento e andando per esclusione: la risposta esatta non poteva che essere il romanzo di Márquez”
Come ha spiegato in un’intervista al Corriere, nel percorso verso il milione, Vittoria ha utilizzato tutti e tre gli aiuti a disposizione con intelligenza tattica. La domanda che le ha creato maggiore difficoltà riguardava la geografia: quale fosse la parte più occidentale dell’Europa. Incerta tra Spagna e Portogallo, ha usato il 50 e 50 che elimina due risposte sbagliate, andando poi sicura sul Portogallo.
Un’altra insidia è arrivata con la domanda su Non Stop, il programma televisivo di fine anni Settanta. “Ci ero anche arrivata, avrei potuto dare la risposta, ma non ero sicura e quindi ho preferito ricorrere all’aiuto dello Switch, che consente di cambiare totalmente una domanda”, ha spiegato la professoressa.
Il terzo aiuto, Chiedi al tuo esperto, è andato all’amica che l’ha accompagnata in trasmissione. La domanda riguardava Salgari e la possibilità di “viaggiare stando sempre a casa”. “Era logico che fosse di Salgari, ma ho preferito farmi aiutare. È stato anche il modo per presentare meglio la mia amica”, ha detto Vittoria con affetto. E proprio a questa amica ha promesso un regalo speciale: “Andremo a fare un viaggio insieme, ma non sappiamo ancora dove perché lei è già stata dappertutto”
Grande amante dei viaggi, Vittoria aveva pensato a una crociera intorno al mondo, ma non ha trovato le rotte che la convincevano. A maggio, invece, andrà a Berlino, città che non ha mai visitato, per assistere a un concerto dei Berliner Philharmoniker.
Interrogata su cosa avrebbe fatto con questo milione se lo avesse vinto a 20 anni, la professoressa ha mostrato saggezza e lucidità:
“Preferisco non sia successo. Non avrei avuto la maturità e il senso critico per gestire una cifra così alta. Adesso è più difficile montarsi la testa, questo è stato il momento giusto, proprio ora che mi servono davvero”
Nessun timore per parenti improvvisamente ricomparsi: “Non c’è questo rischio, la mia famiglia ormai è molto ridotta. Ho qualche cugino in Liguria con cui però siamo in ottimi rapporti”. I primi a essere avvisati della vincita, oltre alla famiglia, sono stati il direttore della banca e la commercialista, segno di un approccio pratico e responsabile alla gestione della fortuna.
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