Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Recensioni film » Unfrosted: Storia di uno snack americano, la recensione: la guerra dei cereali

Unfrosted: Storia di uno snack americano, la recensione: la guerra dei cereali

La recensione di Unfrosted: Storia di uno snack americano, il primo lungometraggio da regista di Jerry Seinfeld, disponibile su Netflix.
Max BorgDi Max Borg3 Maggio 2024Aggiornato:4 Maggio 2024
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)
Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest
Il film: Unfrosted: Storia di uno snack americano (Unfrosted), 2024. Regia: Jerry Seinfeld. Cast: Jerry Seinfeld, Melissa McCarthy, Jim Gaffigan, Hugh Grant, Amy Schumer, Max Greenfield, Thomas Lennon, Bobby Moynihan, Andy Daly, Bill Burr, Peter Dinklage, Christian Slater, Dan Levy, Jon Hamm, Mikey Day, Kyle Mooney, John Slattery, Dean Norris, Maria Bakalova, Sebastian Maniscalco, Beck Bennett, James Marsden, Jack McBrayer, Tony Hale, Cedric the Entertainer, Fred Armisen.

Genere: commedia. Durata: 96 minuti. Dove l’abbiamo visto: su Netflix (screener), in lingua originale.

Trama: La storia dell’invenzione dei Pop Tart, popolare snack statunitense targato Kellogg’s.

A chi è consigliato? Ai fan della comicità di Jerry Seinfeld e di cast corali come quello che lui ha reclutato per questo progetto.


Sono passati 35 anni da quando Jerry Seinfeld è arrivato in televisione con la sitcom che porta il suo cognome, un fenomeno che è durato nove stagioni e lo ha reso uno dei grandi nomi della comicità americana. Inevitabilmente il suo successo ha attirato l’attenzione di Netflix, per cui ha firmato un paio di speciali di stand-up e con cui ha accettato di realizzare il suo debutto alla regia, un lungometraggio liberamente basato su una delle sue celeberrime battute osservazionali. Un progetto che per certi versi sorprende (per sua stessa ammissione, Seinfeld non ha mai particolarmente amato recitare tranne quando interpreta il proprio alter ego catodico, e qui è protagonista con un ruolo che non rientra in quella categoria), ma a suo modo è anche la prosecuzione, nel bene e nel male, di ciò che ha sempre funzionato per quanto riguarda il marchio del noto comico. Marchio che andiamo in parte ad analizzare nella recensione di Unfrosted: Storia di uno snack americano.

Fino all’ultima merenda

Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)
Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)

Michigan, 1963. I due colossi della prima colazione, Kellogg’s e Post, sono in competizione per trovare un nuovo prodotto capace di conquistare i consumatori. Bob Cabana, che lavora per Kellogg’s, viene a sapere che i rivali hanno messo le mani sul loro materiale segreto in merito, e il conflitto si fa più acceso. Con l’aiuto di vari collaboratori di prestigio, Cabana arriva finalmente alla soluzione: uno snack chiamato Pop Tart, destinato a diventare uno dei grandi fenomeni di massa sul territorio nordamericano. Ma non è tutto rose e fiori, perché oltre alla concorrenza agguerrita c’è un grosso problema interno: le mascotte del gruppo, capeggiate da Thurl Ravenscroft che interpreta Tony la Tigre, intendono scioperare per migliorare le loro condizioni di lavoro, con la possibilità di generare autentico caos nell’edificio…

Lavoro di gruppo

Una scena di Unfrosted
Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)

Jerry Seinfeld, che firma la regia e la sceneggiatura, è anche l’interprete principale ma, come nella sua sitcom, ha fatto in modo di essere circondato da comprimari ancora più talentuosi, capaci di compensare una certa rigidità interpretativa che lo ha sempre caratterizzato. E qui ha messo su un team davvero imponente, al punto da dedicare spazio anche ai camei nel numero musicale che, nei titoli di coda, mette in evidenza i volti principali del cast. Un miscuglio eclettico di talenti, molti dei quali già noti al pubblico di Netflix, tra cui Amy Schumer, Jim Gaffigan e Bill Burr che ruba la scena a tutti nei panni di John F. Kennedy. Principale presenza non americana è Hugh Grant, spassoso nei panni di Thurl Ravenscroft pur avendo poco in comune con lui (il vero Ravenscroft era americano e aveva una voce piuttosto profonda), mentre Bobby Moynihan recita in un italiano talmente improbabile che sono necessari i sottotitoli per capire quello che dice.

Molto rumore per… pochino

Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)
Una scena di Unfrosted (fonte: Netflix)

Da diverso tempo si tende a far notare come fosse Larry David (lo showrunner delle prime sette stagioni) il vero genio creativo dietro Seinfeld, che negli anni ha portato avanti quella poetica pessimista e caotica con la sua creazione successiva Curb Your Enthusiasm, laddove Jerry Seinfeld, salvo sporadiche ospitate TV nei panni di “sé stesso” e la voce del protagonista in Bee Movie, ha sempre preferito starsene nel suo angolino a fare comicità che, per sua esplicita dichiarazione, è costruita per non offendere (il che rende abbastanza paradossale che proprio lui si sia recentemente lamentato della presunta dittatura del politicamente corretto). E il divario tra i due amici è evidente in questo film, dove Seinfeld cerca di applicare il filtro surreale di David alla storia vera dello snack, ma non riesce a gestire i momenti che vorrebbero essere più cattivi e d’impatto. Funzionano meglio i singoli siparietti tra i vari interpreti secondari, le cui energie comiche riescono a elevare anche i momenti più deboli, ma è un meccanismo che spesso procede per inerzia, guidato più dalla simpatia delle persone coinvolte che da una vera visione cinematografica. L’istinto è quello giusto, ma sarebbe d’uopo che a coordinarlo fosse qualcun altro, soprattutto nel contesto del formato più lungo.

La recensione in breve

6.5 Modesto

C'è molta ambizione nel primo lungometraggio da regista di Jerry Seinfeld, che però non riesce a gestire al meglio il potenziale più irriverente e cattivo della premessa, limitandosi a sottolineare il carisma comico del suo cast.

Pro
  1. Alcuni siparietti sono molto divertenti
  2. La ricostruzione storica in ottica satirica è fatta bene
  3. Il cast corale è generalmente spassoso
Contro
  1. La regia di Jerry Seinfeld non ha il coraggio di spingersi oltre nei momenti più teoricamente forti
  • Voto CinemaSerieTV 6.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.