Riecco Bruno Barbieri, più sfidante che mai. Già, perché se il suo 4 Hotel (il nome completo è Bruno Barbieri 4 Hotel) è uno dei programmi più seguiti è anche grazie alla sua sana perfidia. Quella che infonde, episodio dopo episodio, per mettere alla prova i concorrenti. 4 Hotel, dunque, riparte con gli episodi inediti dall’8 settembre, ogni domenica in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Quattro albergatori dovranno dimostrare di essere i migliori, nelle loro città, per quanto riguarda hôtellerie, promozione del territorio e cura della clientela. In poche parole, davanti alle mille richieste (tutte studiate) del super giudice dovranno rispondere a tono.
Ancora una volta, con tormento

Bruno Barbieri parte subito in quarta raccontando la nuova edizione di 4 Hotel e definendola strepitosa.
“Benedetto 4 Hotel! (ride ndr.). Stiamo ottenendo gli stessi risultati di quando abbiamo iniziato MasterChef. Siamo ancora agli inizi ma sto vedendo grandi cambiamenti. Sono cambiate le nuove generazioni, i figli dei vecchi albergatori, sono molto più forti, ora finalmente escono dalla comfort zone, vanno a cercare e capire cosa c’è fuori. E anche i tormentoni, funzionano”.
Alla fine, la soluzione che propone Barbieri è sempre quella: curare i dettagli anche più piccoli. Solo così si può riconoscere un buon hotel, che è e sarà sempre un organismo complesso:
“Ci sono meno soldi e abbiamo scoperto che ci piace spendere qualcosa in più. Ma se spendo in più, tutto deve essere perfetto. Voglio dire, ogni tanto bisogna passare lo straccio anche sotto al letto, togliere il calcare dal soffione della doccia. Il fatto di sistemare e arredare la stanza, di mettere un vaso in un certo modo, è comunque qualcosa che uno ha nell’anima. Ci vuole occhio per fare un letto, mettere le federe in un certo modo. Sistemare l’oggettistica dentro all’armadio.
Per esempio il sacchetto dove vai a rimettere la biancheria sporca deve essere in stoffa e non in plastica. L’altra cosa importante che io dico sempre agli albergatori, la manutenzione non va fatta una volta ogni tre mesi, la manutenzione va fatta tutti i giorni. Ma ce la faremo, ce la faremo soprattutto perché dobbiamo renderci conto di una cosa: l’hôtellerie è il biglietto da visita del nostro paese. E credetemi in Italia nei prossimi anni la farà da padrone. Quanto all’hotel del futuro, per me sarà molto più piccolo, come i boutique hotel o le navi, non più palazzi con 300 camere”.
“Lo ha detto Barbieri a 4 Hotel”

Dopo MasterChef, Bruno Barbieri & co. hanno contribuito a formare i gusti del pubblico, favorendo la nascita di una generazione più consapevole di utenti e non solo sull’uso del topper. Un ruolo, quello di “maestro”, che non gli dispiace affatto, anzi lo responsabilizza. Ce lo racconta lui stesso:
“La gente in strada mi ferma e mi succedono delle cose molte volte anche bizzarre. In un albergo di New York mi ha fermato una persona, una signora di Reggio Emilia, e mi ha raccontato che il marito ha tirato un numero perché non c’era il topper! Questa cosa mi responsabilizza, mi responsabilizza. Noi attraverso il programma lanciamo dei messaggi, come abbiamo fatto con MasterChef.
Quanto è cambiata con MasterChef la vita di ognuno di noi? Abbiamo più rispetto per il cibo, più rispetto di chi lo produce, di chi lo vende, di chi lo prepara. E nell’hôtellerie abbiamo fatto lo stesso. Perché attenzione, l’hôtellerie italiana era ferma un po’ ancora agli anni 60-70. Io ancora oggi in Italia trovo degli alberghi a 5 stelle che non hanno neanche il bidet nel bagno. Sono super felice di questa cosa. L’importante è comunque essere di quello che si va a dire.
Quando tu vai a spendere 300, 400, 500, 600 euro, ci deve essere un qualcosa in cambio, l’albergatore deve dare un qualcosa in cambio. Se scelgo il tuo albergo, lo scelgo per mille motivi, perché mi piace, perché è andato bene, perché è in una bella posizione, però tu alla fine devi dare un qualcosa in cambio. Cerco di aiutare sia il cliente, ma soprattutto l’albergatore, per posizionarsi in un panorama rispetto ad altri paesi del mondo. Li aiutiamo ad alzare l’asticella. Certi messaggi che lanciamo arrivano anche ai clienti”.
Viva la sostenibilità

Di una cosa Barbieri è convinto: gli alberghi non possono ignorare la questione sostenibilità:
“C’è molto da fare. In alcuni hotel abbiamo raccolto 70-80 pezzi di plastica, è arrivato il momento di cambiare. Sono le piccole cose che fanno la differenza. Non si possono più trovare i bicchieri di plastica dentro il sacchetto di plastica, si parte da queste piccolissime cose e la gente ha recepito questo messaggio, se lottiamo insieme per un pianeta sostenibile staremo tutti meglio”.
Viva l’Italia

D’accordo, l’Italia è bella tutta. Ma non è un modo di dire. Davvero il nostro è un paese incredibile. Quest’anno, per esempio, 4 Hotel arriverà per la prima volta in Sardegna (già nel primo episodio). Poi ci sarà anche Genova, la zona del Lago di Bolsena (in provincia di Viterbo), la Riviera del Brenta (poco lontano da Venezia), Napoli, Valdobbiadene (dalle parti di Treviso, nella zona delle colline dell’Unesco) e Trentino.
“L’Italia è così bella tutta che è difficile decidere, però ci sono delle aree geografiche che vanno raccontate di più, ad esempio la Calabria, ha degli scorci dei posti meravigliosi e che la raccontano in pochi. Come abbiamo fatto con il Molise, voglio raccontare molto il sud, c’è un modo diverso al nord di fare hôtellerie. Al sud si va in vacanza, ma non lo vedo solo luglio agosto, ma anche in altri periodi dell’anno”.
