Il sequel di Joker di Todd Philips, con Joaquin Phoenix e Lady Gaga, sta per sbarcare nelle sale, mercoledì 2 ottobre, e nel corso della proiezione in anteprima a Los Angeles, il 30 settembre, è stato chiesto al regista se sia nei piani un eventuale spinoff dedicato alla figura di Lee Quinzel, ispirata al personaggio fumettistico di Harley Quinn e interpretata appunto da Lady Gaga; il regista ha abilmente sviato la domanda, ribadendo come nella sua visione questi due film non rappresentino una saga, ma due elementi autoconclusivi; in riferimento a un terzo capitolo, quindi, Philips non ha voluto sbilanciarsi
Todd Phillips is asked if he would want to do a #HarleyQuinn standalone: “I don’t want to go into that.” https://t.co/r97vilHwBZ pic.twitter.com/00xjJF12ph
— Variety (@Variety) October 1, 2024
Reporter: Ti piacerebbe fare uno standalone su di lei?
Philips: Per quanto mi riguarda, già questi due film stanno perfettamente in piedi da soli ([non sono elementi di una saga, ndr]. So che tu vuoi portarmi a parlare di ciò che verrà dopo, ma non ho intenzione di farlo
In una cover story per Variety rilasciata ad agosto, Philips aveva descritto così la sua versione di Harley Quinn, rivelando di essersi distaccato quanto più possibile dall’interpretazione del personaggio fornita da Margot Robbie nei film del DCEU (Suicide Squad, Birds Of Prey e The Suicide Squad)
La nostra versione doveva potersi inserire nella nostra visione di Gotham; quindi abbiamo tolto al personaggio quella spavalderia e insolenza tipiche dei fumetti; niente vocetta stridula e gomma da masticare sempre in bocca.

Difatti, Harleen ‘Lee’ Quinzel, co-protagonista di Joker: Folie à Deux si innamora del protagonista Arthur Fleck e i due intraprenderanno un viaggio a tinte musicali attraverso il loro amore; in occasione dell’uscita del film, Gaga ha pubblicato Harlequin, un album contenente cover di famosi brani del repertorio popolare statunitense. Peraltro, Philips, dichiarò, in quella stessa intervista, come non ci sia attualmente spazio per un ulteriore sequel: “Ho raccontato tutto quello che dovevo”.
