La serie: Inganno, 2024. Creata da: Alberto Barrera. Cast:: Diego Calva, Trinidad González, Frida Sofía Cruz, Mauro Guzmán, e Jero Medina. Genere: Drammatico, mistero. Durata: 50 minuti circa/8 episodi. Dove l’abbiamo visto: su Netflix in lingua originale.
Trama: Due bambini stringono una forte amicizia che combatte pregiudizi e diversità, ma assisteranno ad un atto violento che cambierà per sempre le loro vite.
A chi è consigliato? A chi ama le storie complesse e sfaccettate, che raccontano realtà lontane ma con cui è facile empatizzare.
Questa storia si apre con un omicidio, e con due bambini terrorizzati che lo vedono accadere. Il cuore della nuova serie messicana Il segreto del fiume non è però il fatto terribile con cui comincia, ma tutto ciò che avviene prima e dopo, ossia il racconto di un’amicizia capace di resistere al tempo e alle avversità della vita. La serie gira intorno a Manuel e Erik, due bambini che si incontrano e stringono un rapporto profondo e indissolubile che non si fa cancellare dai pregiudizi: Manuel, che poi diventerà Sicarù, non si sente a suo agio nel proprio corpo maschile. Ad aiutarlo a capire che strada prendere e seguire ci sono, oltre ad Erik a cui non importa della sua “diversità”, anche le muxe del paesino in cui è andato a vivere con la nonna, uomini che hanno scelto di adottare un’identità femminile. Ovviamente, pur essendo le muxe legate alla tradizione degli degli Zapotechi di Oaxaca, non sono ben viste da tutti in paese, soprattutto da una popolazione maschile legata a ben radicati principi “machisti”.
È la violenza e la chiusura mentale degli uomini, di cui le donne e i bambini sono vittime, a portare al delitto che da il via alla storia e che avrà profondissime ripercussioni sui due protagonisti. Non è però l’indagine su quanto accaduto ad essere importante, ma il percorso di crescita che affrontano Erik e Manuel. Il segreto del fiume, al netto di alcune ingenuità, è una serie che ha tantissimo da raccontare, e che ci trasporta in un mondo lontano che sembra essersi fermato nel tempo. Per quanto sia ambientata in una piccola comunità del Messico rurale questa storia è capace di toccare un pubblico internazionale, parlando di temi che non hanno confini e possono interessare lo spettatore di tutto il mondo.
Erik e Manuel

Manuel si sente diverso, vorrebbe essere nato femmina e il suo corpo è diverso da come lo vorrebbe. Quando arriva a istmo de Tehuantepec per vivere con sua nonna tutti sembrano rendersi conto della sua “diversità” e lo prendono in giro. Solo Erik, dopo primi momenti di diffidenza, sembra vedere al di là delle sue peculiarità e desiderare semplicemente essere suo amico. Non è però contento suo padre, che teme che il figlio possa crescere “deviato”, “sbagliato” per colpa di Manuel. A prendersi cura dei due bambini c’è la muxe Solange, combattiva e incurante di quello che gli uomini del paese dicono di lei.
Sarà grazie all’influenza positiva di Solange che Manuel, una volta cresciuto, prenderà la nuova identità di Sicarù (che significa “bellezza” in zapoteco), una donna forte che si prende cura dei più deboli, così come faceva lei. Manuel ed Erik prenderanno strade diverse e si rincontreranno, perchè l’amicizia che li lega non può essere spenta né dal tempo né dal peso dei segreti non possono restare sepolti per sempre.
Il mondo delle donne

La serie creata da Alberto Barrera e diretta da Ernesto Contreras Alba Gil e Alejandro Zuno è un buon prodotto, dal ritmo a tratti un po’ troppo lento, ma capace di toccare al cuore lo spettatore. A colpire è in primis la rappresentazioni del mondo femminile di cui Manuel entra a far parte, delicato, comprensivo e amorevole, tutto il contrario di quello maschile, chiuso e violento. La realtà in cui vivono le muxe è fatta di colori, fiori e ricami, e il piccolo Manuel (poi Sicarù) ne è affascinato e sedotto ed è capace di trovarvi finalmente se stesso.
I quattro attori principali, Mauro Guzmán e Frida Sofia Cruz Salinas che interpretano i bambini e poi Diego Calva e Trinidad González nel ruolo degli adulti, sono estremamente convincenti e trasmettono a chi guarda la complessità dei sentimenti provati dai personaggi. Calva e González, in particolare, ci hanno colpito per la naturalezza con cui raccontano un’amicizia capace di superare tutte le difficoltà e gli ostacoli della vita. Sicarù è un personaggio estremamente sfaccettato, che si scontra con una realtà arretrata incapace di accettare la diversità e il cambiamento, ma che comunque affronta la quotidianità con dolcezza e positività.
La recensione in breve
Il segreto del fiume è una serie toccante e ben realizzata, che trova la sua forza nelle interpretazioni del suo cast, in particolare Diego Calva e Trinidad González.
Pro
- L'ottimo cast
- la storia profonda e toccante
- La rappresentazione di un'amicizia che supera tutte le difficoltà
Contro
- Il ritmo a tratti un po' lento
- Voto CinemaSerieTV.it
