Daniel Craig, Drew Starkey e Luca Guadagnino hanno presentato, in una lunga cover story per Variety, Queer, il nuovo film del regista italiano, una storia omosessuale di frontiera tratta da un racconto lungo di William S. Burroughs del 1985.
Un film che esplora tematiche forti, senza tirarsi indietro, mostrando le sue carte sin dai titoli di testa, dove, perlomeno in una versione preliminare, campeggerebbe un lenzuolo bianco visibilmente macchiato di sperma. Una curiosità che ha fatto molto divertire Daniel Craig, che non ha perso occasione di farne argomento di salaci battute. Queste le sue parole a Ramin Setoodeh e Daniel D’Addario, estensori dell’intervista
“C’è ancora, lo sperma, nei titoli di testa? Non l’avete visto? Beh, riguardatevi il film! Forse prima ce n’era di più, ma non so..
Se può essere autentico? Chi lo sa… sicuramente c’è tutta una storia particolare dietro, una specie di ricetta segreta”
Un mistero nebuloso che, con pragmatismo tutto italiano, Guadagnino risolve, con una telefonata privata ai reporter. Leggiamo sempre da Variety
“Il seme nei titoli di testa? No, non credo ci sia più, l’abbiamo tolto, avranno visto una versione preliminare in cui si vedeva un’inquadratura del lenzuolo macchiato. Ad ogni modo, di sperma nel film ce n’è veramente molto”
In precedenza, all’interno dell’intervista, Guadagnino aveva riflettuto sul modo tutto personale di rappresentare il sesso al cinema, visto come qualcosa che dev’essere in grado di coinvolgere lo spettatore alla ricerca di realismo
“Il pubblico deve credere a quello che vede, senza giudicare, senza che sia costretto a mettere in dubbio la verosimiglianza di quanto sta vedendo; deve essere in grado di abbandonarsi completamente alla scena”
Il modo migliore per ottenere tutto ciò? La complicità tra i due interpreti, accentuata da una messa in scena rispettosa e onesta
Craig: “Ho recitato in ottimi film che però avevano scene d’amore pessime. Per questo genere di cose serve un regista sensibile, che sappia come renderle vere”
Guadagnino: “La chiave è l’interazione in scena: devi poter vedere – o immaginare – gli scambi di saliva. Loro due sono stati molto bravi a dare tutto quello che avevano”

Queer, presentato a Venezia, ha convinto la critica (qui la nostra recensione in anteprima) ed è solo il primo dei progetti in cui Guadagnino è impegnato attualmente: ricordiamo infatti il thriller After The Hunt con Julia Roberts e l’annunciato reboot di American Psycho.
