Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum e volto familiare a milioni di italiani per via delle apparizioni pubblicitarie come testimonial della propria azienda, è morto il 24 novembre del 2021 a Milano, per cause mai pubblicamente divulgate, all’età di 80 anni. Chiara Amirante, che lo conosceva bene, parlò di una malattia non specificata e del fatto che Doris fosse consapevole di essere prossimo alla fine.
Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti, aveva detto a Il Messaggero che lei e Doris si erano sentiti fino a pochi giorni prima della sua scomparsa.
“Mi ha detto che stava vivendo la sua malattia con un grande senso di gratitudine e pace. Mi ha anche detto che la morte non lo spaventava, che sapeva di andare incontro ad una condizione di felicità. Poi ha aggiunto: sono solo un po’ preoccupato perché lascio qui Lina da sola. Ma sono felice di partire”

Solo due mesi prima, a fine settembre, con lo scoccare degli 80 anni, Ennio Doris aveva deciso di lasciare il ruolo di CEO della propria società, lasciando la gestione delle operazioni giornaliere al figlio Massimo Antonio.
Così il decano motivò la decisione, in un comunicato ufficiale emesso dalla banca e citato da Rainews in occasione del decesso: “Superando la soglia degli 80 anni penso sia venuto il momento di ridurre almeno in parte il mio impegno quotidiano nella banca”. D’altra parte, la famiglia, nel comunicare il trapasso, aveva richiesto, come comprensibile, il massimo riserbo
“Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”

Ennio Doris, grande appassionato di ciclismo, e destinato a una vita da allevatore, fu colpito in giovanissima età da una grave forma di nefrite (un’infiammazione renale) che lo costrinse a una lunga convalescenza; ripresi e conclusi gli studi, Doris intraprende una carriera da promotore finanziario che lo porta in breve tempo a farsi un nome nel settore, e a maturare l’idea di un progetto di consulenza finanziaria alla portata di tutti. Con la collaborazione di Silvio Berlusconi, nel 1982 nasce così la società Programma Italia, che dal 1994 si chiamerà Mediolanum, per poi assumere tre anni dopo, la denominazione definitiva di Banca Mediolanum.
Ennio Doris era sposato con Lina Tombolato, di sei anni più giovane, e aveva due figli, Sara e Massimo Antonio.
Alla storia dell’imprenditore è dedicato il film Ennio Doris – c’è ancora domani. Al link che segue spieghiamo il significato del titolo, curiosamente simile a quello del film di Paola Cortellesi.
