Il film: Piece By Piece, 2024. Diretto da: Morgan Neville. Genere: Animazione, Documentario. Cast: Pharrell Williams, Gwen Stefani, Justin Timberlake, Snoop Dogg, Missy Elliot. Durata: 94 minuti. Dove l’abbiamo visto: In anteprima stampa, in lingua originale con sottotitoli.
Trama: Il cantautore e produttore Pharrell Williams racconta la sua vita artistica e il processo creativo che caratterizza la sua musica attraverso i mattoncini LEGO, in cui ogni costruzione riflette un traguardo creativo diverso.
A chi è consigliato? Il film diretto da Morgan Neville è un prodotto talmente trasversale da riuscire ad accontentare un pubblico vastissimo: gli amanti del genere documentario, quelli che amano alla follia l’animazione, gli appassionati di Lego sul grande schermo, ed infine i fan più sfegatati della musica hip hop americana, specialmente quella prodotta dal grande Pharrell Williams.
Avreste mai immaginato che il cinema contemporaneo avrebbe prima o poi messo in cantiere un lungometraggio biografico interamente realizzato grazie all’animazione LEGO? Adesso è finalmente realtà, e racconta la giovinezza e l’ascesa al successo mediatico e musicale americano dell’importantissimo produttore musicale e cantante hip hop Pharrell Williams. Che qui non soltanto produce e si occupa della scrittura delle canzoni originali per il film, ma è anche protagonista assoluto della pellicola diretta da Morgan Neville.
Nella nostra recensione di Piece By Piece vi racconteremo non soltanto la genesi di quello che a tutti gli effetti potrebbe diventare da qui a qualche tempo uno dei lungometraggi biografici più originali di sempre, ma vi spiegheremo perché Pharrell Williams abbia preso la curiosa decisione di raccontare la sua vita ed il suo successo sfruttando i colori e la vivacità dei mattoncini Lego. Il risultato è un viaggio cinematografico tra realtà e finzione che rapisce, diverte ed intrattiene al punto giusto.
Di cosa parla Piece By Piece?

La storia di Pharrell Williams inizia a Virginia Beach, dove è nato ed ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza nel quartiere residenziale di Atlantis assieme ai suoi genitori, Pharaoh e Carolyn. Sin da bambino, Pharrell era affascinato da artisti come Stevie Wonder, che accesero la sua passione per la musica e gli donarono il “superpotere” della sinestesia, una particolare condizione che permette di visualizzare dei colori specifici ad ogni nota musicale. Anche se faceva fatica a scuola ad integrarsi e ad ottenere buoni voti, scopriamo come Pharrell Williams fa piano piano la conoscenza di Chad Hugo, di come assieme al suo amico e socio mette insieme la band dei Neptunes, e di come è arrivato il successo quando il nostro protagonista ha iniziato a lavorare a canzoni e album di altri artisti, come ad esempio Missy Elliott, Pusha T, Timbaland, Snoop Dogg, Gwen Stefani, Britney Spears e Madonna.
In un contesto moderno in cui uno dei sottogeneri più sfruttati dal cinema internazionale è esattamente quello del racconto biografico, Piece By Piece rappresenta una curiosa seppur felice anomalia. Perché innanzitutto si instaura all’interno di un canone di biopic che vogliono portare sul grande schermo i successi e i traguardi storici di personaggi reali simultaneamente in vita, in particolar modo i grandi artisti musicali di oggi. Non è difatti un caso che il lungometraggio diretto da Morgan Neville si accosti in maniera speculare e complementare alle ambizioni di un Rocketman (film dedicato alla vita di Elton John e da lui stesso approvato), o dell’imminente (ed altrettanto atipico) Better Man, con Robbie Williams nei panni di…una scimmia!
Una vita da LEGO

E pensare che la gestazione produttiva di Piece By Piece è durata più di cinque anni. Dopo il successo strepitoso di singoli musicali come ad esempio Get Lucky (assieme ai Daft Punk) e Happy (composta per il film dedicato ai Minions), Pharrell Williams viene convinto dal suo manager a considerare l’idea di portare la sua straordinaria esperienza di vita e il suo percorso professionale sul grande schermo, magari in forma di documentario o di lungometraggio biografico di finzione. Insoddisfatto da entrambe le scelte, il celebre produttore musicale decide invece sì di accettare l’offerta di realizzare e supervisionare un film a lui dedicato, ma a modo squisitamente suo.
E così, Piece By Piece diventa nel tempo un mostro di Frankenstein cinematografico che sfida i generi e si fa carico degli elementi fondanti (ma anche dei cliché) del documentario contemporaneo, del film d’animazione e del biopic di finzione. Del resto, il film diretto da Morgan Neville in arrivo nelle sale italiane a partire da giovedì 5 dicembre con Universal Pictures non sembra volersi incasellare in nessuna di tali diciture o etichette, mostrandosi al suo pubblico come un prodotto orgogliosamente ibrido e specificatamente dedicato ai più grandi estimatori della musica di Pharrell Williams.
Tra biopic e mockumentary

Eppure, il film è realizzato anche dalla LEGO, che così diventa imprimatur visivo ed artistico principale di un film d’animazione dopo i buoni risultati del passato di titoli come The Lego Movie e i suoi sequel/spinoff; non dovrebbe quindi essere un biopic a misura di bambino? La risposta è negativa nella sua forma più perentoria perché, anche se Piece By Piece è quasi del tutto scevro da situazioni ed eventi problematici per un pubblico più giovane e non usa di certo un linguaggio scurrile, è tuttavia la celebrazione di un’industria musicale americana piuttosto specifica. Certo, l’animazione in Lego fa in modo che la visione dello stesso Pharrell Williams (qui anche produttore e paroliere, oltre che a protagonista) si pieghi alla sua cifra artistica del rielaborare materiale già esistente per costruire qualcosa di nuovo “pezzo dopo pezzo”, eppure il coinvolgimento della Lego appare in fin dei conti più un vezzo artistico fine a sé stesso che vera necessità narrativa.
Perché forse uno dei veri punti deboli di Piece By Piece, a sua assoluta discolpa, è quello di essere il racconto della vita e dell’ascesa al successo musicale di un artista sì conosciuto un po’ in tutto il mondo, ma che affonda le sue radici e le sue ispirazioni in un sottobosco musicale che appartiene tutto alla cultura statunitense. Per questo motivo, a cavallo per l’appunto tra film d’animazione per tutta la famiglia, biopic e mockumentary puro e duro, il lungometraggio di Morgan Neville rischia di non essere il successo commerciale oltreoceano che avrebbe voluto essere o potere, bensì un’anomalia cinematografica, un capriccio artistico né carne e né pesce dall’indubbio fascino visuale e narrativo.
Uno dei film biografici più originali di sempre?

Per questi motivi, Piece By Piece potrebbe nonostante tutto diventire nei prossimi anni un oggetto cinematografico di culto affascinante e che verrà studiato ( e probabilmente rivalutato) con il tempo che passa; che il folle progetto prodotto da Pharrell Williams e diretto dal versatile Morgan Neville possa attestarsi in futuro come uno dei biopic più originali di tutti i tempi? Ai posteri l’ardua sentenza, nonostante tutto.
In conclusione, il documentario animato in arrivo in tutte le sale cinematografiche italiane a partire dal 5 dicembre e che racconta la vita del produttore musicale Pharrell Williams, è a conti fatti forse il più audace prodotto cinematografico realizzato dalla Lego; che, raccontando l’ascesa al successo musicale del grande artista americano, si impone come marchio originale e distintivo di uno dei biopic quantomeno più originali degli ultimi decenni, e oltre.
La recensione in breve
Il documentario animato che racconta la vita del produttore musicale Pharrell Williams è forse il più audace prodotto cinematografico realizzato dalla Lego. Diretto da Morgan Neville, racconta l'ascesa al successo musicale del grande artista americano, imponendosi subito come uno dei biopic quantomeno più originali di sempre.
The Good
- L'animazione in Lego, sempre pazzesca
- Il tappeto musicale del film con i maggiori successi di Pharrell
The Bad
- La vita e le gesta di Pharrell Williams non risuonano molto nella cultura europea
- Seppur colorato, il biopic è molto più di nicchia di quanto non sembri
- Voto CinemaSerieTV
