Il tanto atteso Oceania 2 è approdato finalmente nelle sale, riunendo i fan Disney con la coraggiosa Vaiana (Auli’i Cravalho) e il semidio Maui (Dwayne Johnson). Oltre a proseguire la storia del primo film, il team creativo ha svelato di aver attinto a classici della tradizione Disney per dare nuova profondità al progetto. Durante un incontro organizzato dalla Critics Choice Association, Jared Bush, Chief Creative Officer di Disney Animation, insieme ai registi Jason Hand e Dana Ledoux Miller e al duo di compositori Abigail Barlow ed Emily Bear, ha svelato quali pellicole li hanno ispirati. Tra queste, spiccano La Sirenetta e La Bella e la Bestia, due capisaldi dell’epoca d’oro dell’animazione della Casa di Topolino.
In particolare, come riportato da Collider, Jason Hand e Jared Bush hanno sottolineato come La Sirenetta abbia avuto un ruolo fondamentale nella stesura del sequel di Oceania, soprattutto per l’impatto emotivo delle canzoni. Bush ha dichiarato:
“Quel film ha cambiato tutto per me, soprattutto per la sua grandezza e l’emozione che una storia può esprimere attraverso le canzoni”.
Hand ha aggiunto:
“Ciò che ho imparato da quel film, e che penso questo sequel riprenda così bene, è raccontare la storia attraverso le canzoni. Nei musical Disney, i momenti di svolta emotiva dei personaggi avvengono durante le canzoni, e questa è una cosa potentissima. Puoi davvero entrare nell’anima del personaggio quando canta, perché in quel momento l’emozione è così intensa che devono esprimersi con il canto”.

Anche Abigail Barlow ha riconosciuto l’importanza de La Sirenetta, ma ha citato l’apertura di La Bella e la Bestia come riferimento principale per il brano “We’re Back” di Oceania 2:
“Belle” è il numero d’apertura perfetto, e penso che lo abbiamo rivisitato più volte durante il processo creativo”.
La co-regista e co-sceneggiatrice Dana Ledoux Miller ha raccontato come il lavoro su Oceania 2 sia stato una fusione tra l’eredità dei classici Disney e le sue radici nel Pacifico. Ha evidenziato come film come Aladdin e Il Re Leone abbiano ispirato il team per il loro mix di umorismo e profondità emotiva:
“Ogni giorno cercavamo di costruire un film che si inserisse in quella tradizione, spingendoci a trovare il giusto equilibrio tra divertimento e cuore. Questa storia celebra il Pacifico e la sua cultura, che è intrisa di gioia, natura e comunità”.

Un elemento chiave del processo creativo è stato l’Oceanic Cultural Trust, un gruppo di esperti che ha collaborato con il team per garantire una rappresentazione autentica. Ledoux Miller ha spiegato:
“C’è questa idea sbagliata che i consulenti siano lì solo per approvare ciò che vogliamo fare. In realtà, è stato un dialogo continuo e molte scene del film sono nate direttamente da queste conversazioni. La loro fiducia si è costruita quando hanno visto che ascoltavamo davvero e apportavamo modifiche per rispettare la specificità culturale che volevamo rappresentare”.
Infine, Ledoux Miller ha sottolineato quanto sia stato importante per lei e il co-regista David G. Derrick Jr., entrambi di origine samoana, portare le loro esperienze personali nella storia:
“Questo ci ha permesso di infondere nel film una connessione culturale autentica, arricchendo la trama con dettagli che sentiamo profondamente nostri”.
Oceania 2, a cui abbiamo dedicato una recensione, è ora nelle sale e si prepara a conquistare nuovamente il cuore del pubblico, mescolando avventura, musica e un omaggio sincero alle tradizioni del Pacifico. Lo spirito di esplorazione e scoperta che ha reso iconico il primo capitolo continua, promettendo emozioni indimenticabili per tutta la famiglia!
