Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Recensioni film » Better Man- La vera storia di Robbie Williams, recensione: una scimmia da palcoscenico

Better Man- La vera storia di Robbie Williams, recensione: una scimmia da palcoscenico

La nostra recensione di Better Man, biopic che racconta la vita di Robbie Williams nelle sale dal 1 gennaio 2025.
Simone FabrizianiDi Simone Fabriziani1 Gennaio 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Better Man
Il manifesto ufficiale del film - fonte: Paramount Pictures
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Il film: Better Man, 2024. Diretto da: Michael Gracey. Genere: Musicale, Biografico. Cast: Jonno Davies, Steve Pemberton, Damon Herriman, Alison Steadman, Robbie Williams. Durata: 134 minuti. Dove l’abbiamo visto: In anteprima stampa, in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Trama: La vita e le esperienze del cantante inglese Robbie Williams, ex membro ribelle della boy band Take That e in seguito protagonista di una carriera da solista di grande successo e ricca di controversie.

A chi è consigliato? Better Man è il film perfetto per tutti i grandi nostalgici della musica pop degli anni ’90. Dai Take That alla folgorante carriera da solista di Robbie Williams, il film è un irresistibile jukebox dei suoi successi migliori e più orecchiabili. La pellicola di Michael Gracey è inoltre un musical atipico che potrebbe acquietare la fame di tutti coloro che nel 2019 apprezzarono il Rocketman di Dexter Fletcher.


Chi l’avrebbe mai detto che Robbie Williams, uno dei cantanti pop più celebri ( e tutt’ora all’attivo!) degli anni ’90 ed oltre, sarebbe stato protagonista di un film a lui dedicato, che ne racconta la sua ascesa, i suoi successi pubblici e i suoi insuccessi privati, tra alcol, droga e traumi famigliari. Seguendo la scia che nel 2019 fu del godibilissimo Rocketman di Dexter Fletcher che raccontava in maniera scanzonata ed originale la vita di Elton John, il regista australiano Michael Gracey si cimenta ancora una volta dietro la macchina da presa e dà vita a Better Man – La vera storia di Robbie Williams.

Il biopic atipico, che batte bandiera Paramount Pictures e che da noi arriva nelle sale da mercoledì 1 gennaio con Lucky Red, è un musical jukebox che sorprenderà molti spettatori cinematografici. Tanto che nella nostra recensione di Better Man vi racconteremo non soltanto di cosa tratta il lungometraggio realizzato con il beneplacito dello stesso artista musicale britannico, ma per quali motivi (nonostante un elemento narrativo di grande audacia e rivoluzione) non riesca tuttavia a farsi le ossa in solitaria senza essere necessariamente paragonato ad altre sue parentele cinematografiche ben più incisive ed indimenticabili.

Di cosa parla Better Man?

Better Man
La scimmia protagonista del film – fonte: Paramount Pictures

Better Man è la storia vera dell’ascesa fulminante, della drammatica caduta e della straordinaria rinascita della superstar del pop britannico Robbie Williams, uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi. Con la visionaria regia di Michael Gracey (lo stesso che nel 2017 regalò al mondo il musical originale di successo The Greatest Showman), il film è raccontato in modo unico dal punto di vista di Williams, facendo trasparire la sua caratteristica ironia e il suo stile inimitabile. Ripercorre le tappe del successo di Robbie, dall’infanzia al ruolo di più giovane componente dei Take That, la boyband che ha sbancato le classifiche, fino agli ineguagliabili successi da solista fuori da ogni record, affrontando al contempo le sfide che fama e successo stratosferici possono portare con sé.

Presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival nella sezione Gala, Better Man è interamente scritto e diretto dal cineasta australiano Michael Gracey, che torna sul grande schermo sette anni dopo il successo di The Greatest Showman. A firmare la sceneggiatura anche Oliver Cole e Simon Gleeson, mentre tra i produttori esecutivi c’è lo stesso Robbie Williams. Better Man è, a tutti gli effetti, un biopic non convenzionale, come non lo è stata la vita e la carriera della superstar simbolo degli anni Novanta e Duemila. Dall’esordio straordinario con i Take That, boyband idolo dei teenagers, alla carriera da solista con più di 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, attraversando alti e bassi personali e professionali, Robbie Williams è uscito dall’ombra del suo paesino britannico per diventare una delle più grandi pop star del mondo.

Una scimmia da palcoscenico

Better Man
Un momento del film – fonte: Paramount Pictures

Partiamo subito dalla vera rivoluzione narrativa che rende Better Man un biopic atipico e apparentemente originale: nel film diretto da Michael Gracey, Robbie Williams è rappresentato da una scimmia, realizzata in CGI e sotto alla quale si celano le movenze e la voce dell’attore australiano Jonno Davies, scelta che mette in luce le contraddizioni psicologiche di uno showman, sì strabordante di talento e carisma, ma anche pieno di ferite, fragilità e complessità. Una scimmia che non lascia lo spettatore dall’inizio del film fino alla fine; la voce inconfondibile dell’artista britannico la si può semplicemente rintracciare nel momento in cui le canzoni più celebri del fenomeno pop da palcoscenico fanno capolino nella pellicola diretta da Michael Gracey, e nel voice-over narrante. Ma per quale motivo Robbie Williams ha scelto di essere rappresentato e raccontato come un primate sul grande schermo?

Il motivo lo adduce lo stesso cantante inglese, che per buona parte della sua carriera artistica (dall’esordio folgorante con i Take That all’esperienza d’oro da solita a cavallo tra i Novanta e i Duemila) non ha mai fatto segreto di essersi sentito una vera e propria “scimmia ammaestrata”, nella vita pubblica ed in quella privata. Better Man difatti ritrare il percorso personale di Robbie Williams a partire dal suo milieu famigliare, tra un padre narcisista e motivamente stitico, una madre assente ed una nonna affettuosa ed amorevole. Traumi infantili che svilupperanno nella psiche del nostro protagonista una patologica carenza di autostima e di perigliosi sensi di colpa che lo faranno progressivamente cadere nel baratro delle dipendenze.

Una seduta terapeutica per Robbie Williams

Better Man
Una scena del film – fonte: Paramount Pictures

Dunque, l’escamotage della scimmia protagonista del film biografico dedicato ai successi e ai fallimenti di Robbie Williams funge esplicitamente da elemento narrativo psicoterapeutico per il celeberrimo cantante britannico, che attraverso un emozionante jukebox di sue hit e successi musicali di ieri e di oggi passa in rassegna le altalene intime della sua vita e fa i conti con se stesso, per diventire alla fine un uomo migliore di quello che il suo ambiente sociale lo ha al contrario reso e plasmato. Un’urgenza personale, tuttavia, che cozza in maniera talvolta fastidiosa con la messa in scena delle peripezie di Williams.

Certo, la regia di Michael Gracey si fa notare in più di alcune sequenze visivamente e musicalmente ben riuscite ed impattanti (su tutte, l’efficace ma truffaldino piano sequenza nel centro di Londra sulle note di “Rock DJ”, oppure il campo di battaglia concertistico della semi-apocalittica “Let Me Entertain You”), eppure l’escamotage della scimmia protagonista ben poco riesce a travalicare se la sceneggiatura originale curata dallo stesso Gracey assieme a Oliver Cole e Simon Gleeson non è capace di slegarsi totalmente dai suoi parenti cinematografici più lontani e vicini. Primo fra tutti, quel Rocketman di Dexter Fletcher e con un irresistibile Taron Egerton, che usava a suo piacimento i più grandi successi di Elton John per reinserirli nel tessuto strutturale del biopic e donargli così nuova carica narrativa.

Un film biografico troppo indulgente

Better Man
Un momento dal film – fonte: Paramount Pictures

Una cosa che fa pedissequamente anche Better Man, senza però la vera originalità e passione che aveva contraddistinto il film biografico su Elton John nel 2019, e probabilmente qui con fin troppa indulgenza da parte dello stesso Robbie Williams. Un’idea di racconto biografico per grande schermo, quella di Better Man, che sicuramente troverà i suoi genuini estimatori ed un carico di aficionados della musica e della carriera di Williams, ma che a conti fatti segue tracciati cinematografici già percorsi da lungometraggi precedenti ben più rivoluzionari ed incisivi.

Nel film in uscita nelle nostre sale da mercoledì 1 gennaio con Lucky Red, purtroppo non bastano coreografie e sequenze di oggettiva efficacia per raccontare i tumulti privati e pubblici di una delle maggiori pop star britanniche di sempre e pretendere di nascondere sotto il tappeto un’operazione cinematografica veramente mai del tutto rivoluzionaria come vorrebbe farci credere. Better Man è, in definitiva, una scimmia ammaestrata che danza (male) sul palcoscenico della vita.

La recensione in breve

6.0 Disonesto

Il biopic musicale diretto da Michael Gracey segue tracciati cinematografici già percorsi da lungometraggi precedenti ben più rivoluzionari ed incisivi. Non bastano coreografie e sequenze di oggettiva efficacia per raccontare i tumulti privati e pubblici di una delle maggiori pop star britanniche di sempre. Better Man è, in definitiva, una scimmia ammaestrata che danza (male) sul palcoscenico della vita.

Pro
  1. Le canzoni di Robbie Williams, ormai degli evergreen imprescindibili
  2. La cura per le coreografie musicali di Michael Gracey
  3. La CGI utilizzata per la scimmia protagonista, eccezionale
Contro
  1. Regia e sceneggiatura non all'altezza dell'originale concept del film
  2. A conti fatti, Better Man sembra ricalcare fin troppo la strada di Rocketman
  3. Al netto di alcune sequenze impattanti, è un musical dimenticabile
  • Voto CinemaSerieTV 6.0
  • Voto utenti (0 voti) 0
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.