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Home » Film » News cinema e film » Cosa c’è di vero nel film Rapito, secondo la pronipote di Edgardo Mortara: “Ci sono testimonianze”

Cosa c’è di vero nel film Rapito, secondo la pronipote di Edgardo Mortara: “Ci sono testimonianze”

La pronipote di Edgardo Mortara spiega cosa c'è di vero nel film di Bellocchio che ricostruisce la vicenda.
Fabio FuscoDi Fabio Fusco1 Febbraio 2025
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Una scena di Rapito
Una scena del film Rapito
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Rapito, il film di Marco Bellocchio che racconta la vicenda di Edgardo Mortara il bambino ebreo che, nel 1858, a Bologna, fu sottratto alla propria famiglia dalle guardie papali per ordine di Papa Pio IX, è sostanzialmente fedele ai fatti realmente accaduti, anche nelle scene più dure. Lo ha dichiarato la pronipote di Edgardo, Elèna, sottolineando che le poche libertà narrative sono dovute alla necessità di sintetizzare i fatti.

Una scena di Rapito di Marco Bellocchio
Una scena di Rapito di Marco Bellocchio

In un’intervista a Repubblica, Elèna Mortara ha spiegato

“Il film è sostanzialmente fedele, con le inevitabili libertà di chi è costretto a sintetizzare i fatti e ricostruirli davanti a noi con la forza dell’immaginazione. Ad esempio è fedele nella scena in cui il Pontefice nasconde sotto il suo mantello Edgardo che gioca a nascondino, o in quella in cui il giovane per andare incontro al Papa lo fa quasi cadere, e quello gli chiede di leccare il pavimento, creando croci penitenti. Poi gli dice: ‘Mi sei costato l’odio in tutto il mondo’, colpevolizzandolo. Sono momenti testimoniati da documenti e racconti”

Una scena di Rapito che invece è stata ricostruita con qualche piccola libertà è quella della morte della madre di Edgardo, con quest’ultimo che cerca di convertirla. Elèna sottolinea che questa per lei è la scena più emozionante del film.

“La scena della morte della madre, lo scatto d’ira del fratello Riccardo nei confronti di Edgardo, che cerca di convertirla, “Cos’è questa ossessione delle due gocce d’acqua? Non hai creato sufficienti drammi nella nostra famiglia?’. In realtà è una scena liberamente ricostruita, il tentativo di conversione era avvenuto prima. Edgardo arrivò solo a fine giornata; pochi giorni prima era andato a Modena dalla mia bisnonna Ernesta, che aveva una figlia molto malata. E mi commuove anche a scena in cui la mamma rivede, per la prima volta, Edgardo alla Casa dei Catecumeni. Dapprima lui è bloccato dalla presenza degli estranei. Ma quando lo stanno per portare via si precipita verso la madre, l’abbraccia, ‘Io dico tutte le sere la preghiera ebraica, lo Shemah’. Questo episodio lo scrive la madre Marianna in una lettera a un’amica”.

In un’altra intervista a Moked Pagine Ebraiche, la professoressa Mortara aggiunge anche che Rapito è un film evento:

“Si propongono i fatti per come sono avvenuti, con a monte un lavoro profondo di documentazione sui libri degli storici e sugli atti dei processi. E poi la potenza delle immagini, la forza del cinema, nelle mani di un artista dotato di capacità e sensibilità”

Elena Mortara è una discendente di Ernesta Mortara, sorella di Edgardo, che fu sposata con suo cugino Eugenio. Il padre di Elena, nato 50 anni dopo i fatti, ha conosciuto Edgardo, che ormai adulto aveva potuto riavvicinarsi alla sua famiglia. Nel 2015 ha anche pubblicato un libro sulla vicenda, Writing for Justice, uscito negli USA.

“Mi sono impegnata in modo pubblico dal Duemila nel far conoscere la nostra storia dopo aver appreso con stupore della beatificazione di Pio IX. Ma come, beato lui, l’ultimo Papa che ha tenuto gli ebrei nel ghetto, che dopo il rapimento di Edgardo aveva risposto il ‘non possumus’ alla sua restituzione alla famiglia, il Papa contro cui avevano dovuto combattere i soldati italiani per la conquista di Roma?”

La storia vera da cui è tratto il film Rapito ha affascinato anche Steven Spielberg, che stava lavorando ad un suo film su Edgardo. Lo ha confermato la stessa Elena Mortara, la quale ha spiegato che il regista de Lo Squalo stava sviluppando un film basato su libro diverso da quello a cui si è ispirato Bellocchio. Ricordiamo che Rapito è in streaming.

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