Fabrizio Corona ha lanciato un video speciale su Sanremo 2025 nel quale, sostanzialmente ha parlato di Marta Donà, la manager di Olly, che segue anche Francesca Michielin, Alessandro Cattelan, e a suo tempo avrebbe fatto vincere anche Mengoni e i Maneskin, negli anni passati. Corona ha detto che non c’è nessuna trama sottobosco, ma si tratta semplicemente di accordi economici tra Donà e la tv. Lei, ha sottolineato Corona, “è molto brava nel suo mestiere e ne capisce di musica” e ha un grande potere in molti ambiti. Corona ha spiegato anche perché i Maneskin “che oggi sono finiti” hanno chiuso i rapporti con Donà e di come quest’anno la manager abbia deciso di far vincere Olly invece che la Michielin. Nel discorso ha parlato (male) di Selvaggia Lucarelli e di Anna Dello Russo, oltre che di Conti, definito “un democristiano”. Ma andiamo con ordine e leggiamo cosa ha detto.

Corona ha introdotto il discorso spiegando chi è Marta Donà, e come sarebbe arrivata a imporsi su Sanremo.
“Subito dopo la vittoria di Olly ho ricevuto una marea di direct che mi chiedevano di indagare su Marta Donà. Ma chi è Marta Donà? È una potentissima manager della tv, nipote di Claudia Mori e di Celentano. Lavorava come ufficio stampa del Circolino. Lavorava in Sony, lì conosce Marco Mengoni. Lo porta, col grandissimo talento di Mengoni, a vincere il primo festival. Poi prende i Maneskin, il più grande fenomeno di rock band giovane che c’era in Italia. Ve li ricordate? Lui con i capelli lunghi, i pantaloni di pelle, dannato, naso aquilino, fighissimo. A Sanremo erano strepitosi, non erano quella roba lì che sono oggi: quella con la chitarra che gioca a fare la star, quello lì magro magro che è convinto di essere un cantante americano e che sta con quell’altra tutta rifatta (Dove Cameron, ndr) Quell’altro mezzo strano. Oggi sono già finiti”

Corona spiega perché i rapporti tra Donà e i Maneskin si sono interrotti dopo la vittoria agli Eurovision.
“Comunque i Maneskin, che in quel momento erano rock puro, vincono il Festival, poi con Marta Donà arrivano all’Eurovision e vincono. E da qui diventano potentissimi. Donà gli impone di fare delle canzoni e loro la mandano a quel paese, perché non accettavano di dover dipendere da una che doveva scegliere per loro cosa cantare e cosa imporre nella propria musica. Donà scrive un post contro i Maneskin, e a quel punto si dà da fare, diventa un cane da guardia. Un pitbull, così la definiscono all’interno delle redazioni della musica. Si dà da fare per incominciare a stabilire il suo potere nell’ambiente televisivo, musicale, discografico e giornalistico”
Abbiamo trascorso 4 anni indimenticabili pieni di sogni da esaudire e di progetti realizzati. Io vi ho portato fino a qui. Da adesso in poi avete deciso di proseguire senza di me. Ho il cuore spezzato ma vi auguro il meglio dalla vita ragazzi pic.twitter.com/tP7ia3CphJ
— Latarma (@latarma) June 4, 2021
“Comunque Donà è una molto brava nel suo lavoro e si dice che sappia organizzare come un cane da guardia tutte le strategie dei cantanti all’interno delle serate del festival. E così anche con i direttori, con la sala stampa e con l’orchestra. Persone che votano.”

Corona attacca poi a parlare del vincitore di Sanremo 2025 e della sua fidanzata, un’influencer di Firenze di nome Benedetta Quagli.
“Si diceva da tempo che il vincitore di Sanremo 2025 sarebbe stato Olly. La domanda che mi è stata fatta: ma quindi Olly è del Circolino? Olly,quel giocatore di rugby grosso, muscoloso con la faccia da bravo ragazzo, però cattivello, che frequenta i ragazzini della strada, che è di Genova, che fa il videoclip sulla boxe. Olly che è fidanzato con Benedetta Quagli, ex storica di Chiesa, il giocatore, molto famoso a Firenze. Chiesa le ha regalato anche le tette, poi l’ha abbandonata nel momento in cui pensava si potesse sposare”
Marta Donà, spiega Corona, vieta a Benedetta Quagli di postare le storie con Olly, perché altrimenti le ragazzine non lo votano. “Una strategia da cane da guardia, ma non c’è solo questo”

“Nelle stanze dietro il Festival, c’è qualcosa di più, c’è un potere che decide attraverso il potere del business e delle case discografiche chi far vincere. Striscia la notizia l’ha anticipato, e non è una questione di robine sottobosco, ma di accordi commerciali con la televisione. Si chiama potere. Marta Donà è brava, ne capisce di musica, ha i contatti giusti, comanda all’interno di quel ca..o di Festival di Sanremo e aveva deciso di far vincere Olly ai danni di altri suoi artisti come la Michielin”
Corona parla anche di altri assistiti di Donà, tra cui Alessandro Cattelan, che ha “infilato” al Dopofestival. Un Dopofestival, sottolinea Corona, che “Quest’anno era esattamente una copia di Stasera c’è Cattelan”
Sempre a proposito di Dopofestival, Corona non ha parole affatto gentili per Selvaggia Lucarelli e per Anna Dello Russo. Su Lucarelli in particolare, ridimensiona la storia secondo la quale una fan di Chiara Ferragni l’ha aggredita, sostenendo invece che si trattasse “di una povera pazza” che si fa le foto con tutti i vip, non solo con Ferragni. Ma in realtà questo lo aveva detto anche Selvaggia, nelle sue stories che la signora Rosaria è una vip hunter.

Infine Corona, tornando a parlare di Marta Donà, ne ha anche per Elodie sulla questione delle quote rosa a Sanremo.
“Cara Elodie che ti lamenti delle quote rosa e che tra i cinque finalisti non c’era una donna, che erano soltanto uomini, sei sempre controcorrente per far capire che sei di una certa onda e devi provocare perché ormai non ti si caga nessuno. Sbagli perché il festival l’ha vinto una donna, Marta Donà”
