Gene Hackman avrebbe potuto dirigere Il silenzio degli innocenti e interpretare il ruolo del co-protagonista, il dottor Hannibal Lecter, se non fosse stato per una delle sue figlie, che gli sconsigliò di fare il film, a causa delle sue tematiche violente e cupe. In ogni caso, come spieghiamo in questo articolo, Hackman credeva fortemente nel progetto, tanto che chiese ad alcune star di serie A di interpretare i ruoli principali.

Nel 1988, il celebre attore era all’apice della sua carriera. Reduce da successi come Hoosiers – Colpo Vincente e Mississippi Burning – Le radici dell’odio, e decise per la prima volta di cimentarsi nella regia scegliendo un progetto decisamente ambizioso: l’adattamento del bestseller di Thomas Harris, Il silenzio degli innocenti. Hackman, stregato dalla storia ‘incredibilmente cinematografica‘ del romanzo, acquistò dunque, in comproprietà con Orion Pictures, i diritti del volume.
Come ricorda Empire in una oral history del film pubblicata nel 1991, Hackman era profondamente convinto del potenziale cinematografico del romanzo:
“È uno dei libri più idonei a essere portati sul grande schermo che abbia mai letto. Mentre lo sfogliavo, il film prendeva direttamente forma nella mia mente”.
Hackman, di conseguenza, contattò John Hurt (gigante del teatro e del cinema britannico) per fargli interpretare Lecter, e Michelle Pfeiffer per il ruolo della protagonista, l’agente FBI Clarice Starling. Sempre secondo la ricostruzione di Empire che, si badi bene, è praticamente contemporanea alle vicende in argomento, Hackman si sarebbe dovuto riservare il ruolo – secondario – del mentore e superiore di Starling, l’agente Jack Crawford. Un altro personaggio iconico del film era Buffalo Bill, ispirato a diversi assassini seriali.
Anni dopo, Ted Tally, co-sceneggiatore del film, avrebbe però rivelato in un’intervista a Deadline, come in realtà, l’assemblaggio del cast non fosse stato così lineare
“Lui stesso aveva dubbi su che personaggio interpretare, se Lecter o Jack. Una volta mi disse che aveva chiesto a Robert di fare Hannibal. Non ebbi mai il coraggio di chiedergli se intendeva De Niro, Redford o Duvall”
Tuttavia, all’improvviso il progetto saltò. Secondo l’articolo di Empire, Hackman, dopo profonde riflessioni, si rese conto che affrontare un’altra storia violenta e cupa, dopo il successo di Mississipi Burning, avrebbe potuto influenzare negativamente il prosieguo della sua carriera. Tally, però, al proposito ha raccontato altro:
Sua figlia lesse il romanzo e lo convinse a lasciar perdere: ‘Papà, tu non puoi fare un film del genere!’
Di fronte a questi dubbi, Hackman decise ad ogni modo di farsi da parte, cedendo la propria metà dei diritti a Orion Pictures, che assunse così il totale controllo del progetto. Lo studio affidò la regia a Jonathan Demme, un regista che, fino a quel momento, si era distinto per lavori di nicchia come Una vedova allegra… ma non troppo. L’interpretazione di Hannibal Lecter venne infine assegnata ad Anthony Hopkins, mentre Jodie Foster ottenne il ruolo di Clarice Starling e Scott Glenn quello di Crawford. A proposito, sapete che Hopkins provò diverse maschere prima di trovare quella giusta?
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