Uno dei personaggi principali del film Il ragazzo dai pantaloni rosa è Sara, la migliore amica di Andrea Spezzacatena, con la quale il quindicenne condivide la passione per il cinema. Si tratta di un personaggio che in parte è ispirato ad un’amica di Andrea realmente esistita, ma a nostro avviso contiene anche elementi di un’altra ragazza, di cui pare che il ragazzo fosse innamorato. La madre di Andrea ha racconato di aver telefonato all’amica di suo figlio, dopo la sua morte, ma la ragazza le attaccò il telefono in faccia e non la contattò in futuro.
Va specificato infatti, che il film è tratto da una storia vera, ma alcuni elementi sono stati rielaborati per esigenze narrative e legali. Se alcuni dei personaggi principali corrispondono quasi del tutto alla realtà, altri invece sono stati rielaborati. E tra questi, figurano il personaggio del bullo Christian Todi, ma anche quello di Sara, interpretato dalla giovane attrice Sara Ciocca.
Teresa Manes, la madre di Andrea, ha raccontato che dopo aver saputo del suicidio di suo figlio, telefonò proprio alla sua amica e le chiese se fosse successo qualcosa a scuola, quel giorno. Qualcosa che potesse aver spinto Andrea ad un gesto così estremo.
“Come vi viene facile intuire, fui diretta, cruda, sintetica nel porle la domanda, sia pure tra i singhiozzi della disperazione. Non girai intorno al fatto che mio figlio era morto, impiccato. Lei mi chiuse il telefono in faccia e non mi ha più cercata. Per quasi nove anni mi sono sentita in colpa di non averle riservato alcuna premura nel darle la notizia. Però oggi mi chiedo come possa essere stata amica di mio figlio una che, dopo tutto questo tempo, lascia una madre sospesa a metà, tra la sete di verità e quella fatica ad superare il vuoto.
Che non è il vuoto lasciato da mio figlio. Quello , a malincuore, l’ho accettato. È il vuoto del sapere. Perché quel ca**o di 20 novembre a scuola e fuori scuola è accaduto qualcosa. Lo so, lo “sento”; me lo dice la mia pancia. C’è stata una goccia che ha fatto traboccare il vaso. Qualcuno sa e tace quei fatti. Se veramente ci fosse stato qualche amico in quel gruppo di giovani (oggi più che maggiorenni) mi avrebbe contattata. Invece, neanche mai una parola di conforto, preferendo il silenzio degli incapaci. Ma io sarò un pungolo per le loro coscienze. Lo devo a mio figlio, alla mia famiglia, alla battaglia di civiltà che porto avanti e anche a me stessa”
Nel film invece, Sara e Andrea si chiariscono, rinnovano il proprio affetto reciproco, ma lei avvisa l’amico che non potrà venire al suo compleanno, perché sta per partire per Parigi con i suoi genitori. Sarà bacia Andrea, ma solo per ricambiare con il bacio che lui le aveva dato e chiudere la questione. Andrea infatti, durante una serata in un locale, l’aveva baciata e le aveva detto che la amava. Qui, a nostro avviso, il personaggio di Sara si sovrappone con quello di una ragazza di cui Andrea era innamorato, secondo sua madre.In diversi post su Facebook,
Manes spiega che Andrea ebbe un rifuto da parte di questa ragazzina di cui era innamorato, e ci rimase così male che il giorno dopo non andò a scuola. Anni dopo Teresa è andata a guardare il profilo FB di questa ragazza, che oggi è una giovane donna. Una bella ragazza.
“Mi ha colpito leggere “vedova” nel suo stato. Che non vuol dire niente, per carità. Ma mi sono augurata che abbia superato il trauma, legato al suicidio di un compagno e di cui magari si è sentita in colpa. O forse sono io a vivere imprigionata in una rete a maglie fitte, ad immaginare cose che non esistono”
