Nel finale del film Fuga da Alcatraz (1979), diretto da Don Siegel e interpretato da Clint Eastwood nel ruolo di Frank Morris, i tre detenuti – Morris e i fratelli John e Clarence Anglin – mettono in atto il loro audace piano di fuga. Dopo mesi di preparativi, riescono a evadere dalle loro celle attraverso un condotto di ventilazione, lasciando dei manichini realistici nei letti per ingannare le guardie. Attraversano il tetto della prigione e raggiungono la riva, dove si imbarcano su una zattera improvvisata costruita con impermeabili rubati. Il film si conclude con l’immagine della zattera che si allontana nella nebbia della Baia di San Francisco, lasciando il pubblico nell’incertezza sul destino dei fuggitivi.
Il film è basato su eventi reali: l’evasione del giugno 1962 da parte di Frank Morris e dei fratelli Anglin dal penitenziario di massima sicurezza di Alcatraz. Per mesi, i tre detenuti lavorano meticolosamente per scavare un tunnel nelle loro celle, utilizzando attrezzi improvvisati come cucchiai da cucina e un aspirapolvere modificato. Costruiscono anche una zattera e giubbotti di salvataggio con impermeabili rubati. La notte dell’11 giugno 1962, mettono in atto il piano: evadono dalle celle, attraversano il condotto di ventilazione, raggiungono il tetto e si calano fino alla riva, dove si imbarcano sulla zattera. Un quarto detenuto, Allen West, non riesce a liberarsi in tempo e rimane indietro. La mattina seguente, le guardie scoprono la fuga. Nonostante una vasta caccia all’uomo, dei tre evasi non si trova più traccia, alimentando il mistero sulla riuscita della loro fuga.

