Il piccolo, dolce E.T. l’extraterrestre aveva una cotta per la mamma di Elliot, Mary, in una sottotrama del film di Spielberg che poi fu eliminata. Lo ha rivelato l’attrice Dee Wallace, spiegando che si oppose ad una scena a suo dire un po’ audace, chiedendo aiuto anche alla produttrice e alla sceneggiatrice del film.

Dee Wallace, 76 anni, è intervenuta nel podcast Still Here Hollywood, e ha raccontato che in una sottotrama di E.T. l’alieno si innamorava un po’ di lei, come farebbe un ragazzino con la sua maestra. E ci fu una discussione tra lei e Spielberg, riguardo una scena a suo dire inadatta al target di riferimento del film.
“C’era una scena in cui E.T. mi regalava dei cioccolatini Reese’s lasciandoli sul mio comodino, mentre io dormivo. Beh, Spielberg voleva che il lenzuolo che mi copriva fosse posizionato un po’ più in basso di quanto mi sentissi a mio agio”
Nell’opporsi a queste indicazioni, Wallace spiega: “posso capire i genitori di Poltergeist che si fanno una canna”, ma “ET. era un film per famiglie” e l’alieno creato da Carlo Rambaldi era un essere “puro”. L’attrice disse a Spielberg che il film avrebbe dovuto riflettere queste caratteristiche. Wallace ne parlò anche con la sceneggiatrice Melissa Mathison e con la produttrice Kathleen Kennedy e arrivarono ad un accordo:
“Abbiamo trovato un compromesso e abbiamo tirato il lenzuolo su fino quasi alle scapole, cosa che per me andava bene.”

Come riporta il NY Post, Wallace ha detto che aveva già capito che ET sarebbe stato un successo la prima volta che lo ha visto in sala.
“Potevo capirlo già dal modo in cui il pubblico reagiva. Quel film arriva fino all’anima, al cuore. Supera una sorta di blocco che abbiamo e ci risveglia”
Di recente, in occasione del. TCM Classic Film Festival, Steven Spielberg si è confrontato pubblicamente con Drew Barrymore sui motivi per i quali si è opposto tenacemente al sequel: non è riuscito a trovare una storia all’altezza. L’unico spunto che lo interessava era tratto da un libro (The Green Planet) ambientato sul pianeta natale di E.T., ma secondo lui questa idea funzionava meglio sulla pagina scritta che sullo schermo.

A proposito di ET, come molti sanno fu creato dal maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi, che qualche anno prima aveva lavorato anche con Dario Argento. Ne parliamo nel nostro articolo sulle curiosità su Profondo Rosso, con un aneddoto divertente.
