Richard Linklater ha incontrato la stampa a Cannes 2025 per parlare del suo ultimo film biografico, Nouvelle Vague, che ricostruisce la lavorazione di Fino all’ultimo respiro, di Godard, nel 1959. Riguardo il film presentato a Cannes 2025, accolto con una lunga ovazione, Linklater ha condiviso le sue insicurezze iniziali.
“Dieci anni fa, quando stavamo pensando a questo film, pensavo che avrebbero odiato il fatto che fosse un regista americano a realizzarlo. Pensavo: ‘Non mostreremo mai questo film in Francia. Lo mostreremo in tutto il mondo, ma mai in Francia’.”

Al tempo stesso però, il regista di Boyhood si è detto convinto che chi ha tanta esperienza come regista, alle spalle, può permettersi di girare un film che racconti il cinema. E Nouvelle Vague è il suo.
Linklater ha spiegato che lavorare a Nouvelle Vague è stato come essere un regista esordiente.
“Mi sono sentito come se avessi 28 anni mentre giravo questo film. Ho dovuto cancellare la mia esperienza e tornare alla mentalità del mio primo film. [Fare questo film] è stato come tornare indietro nel tempo.”

Il film, di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di Nouvelle Vague vede Guillaume Marbeck nel ruolo di Jean-Luc Godard e Zoey Deutch in quelli di Jean Seberg. Altri attori appaiono nei panni di Jean-Paul Belmondo, Truffaut, Chabrol, Rohmer, Juliette Gréco, Melville, Roberto Rossellini, Robert Bresson e Jean Cocteau.
Durante la conferenza Linklater ha anche affrontato la questione dei dazi proposti da Trump sui film realizzati all’estero.
Visualizza questo post su Instagram
