Francesco Gheghi ha parlato a Repubblica del suo prossimo ruolo nel film 40 secondi, che ricostruisce con stile documentaristico le dinamiche dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro, nel 2020. Il suo personaggio prende spunto da uno dei quattro uomini condannati per il pestaggio. Le riprese del film inizieranno il 16 giugno.
Intervistato da Arianna Finos per Repubblica, Gheghi ha spiegato:
“Il mio ruolo nasce un po’ dalla figura di uno dei quattro condannati per la morte di Willy, È un ruolo particolare, che non ho mai interpretato prima. Faccio fatica a parlarne: è un personaggio scomodo, ambiguo, particolare… diciamo che è uno da scoprire sullo schermo”
Willy, romano con genitori di origini capoverdiane, aveva 21 anni quando fu ucciso da un gruppo di ragazzi, al culmine di una rissa. Il ragazzo cercò di aiutare un amico in difficoltà, ma fu aggredito da quattro persone, i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, con Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, che non gli lasciarono scampo. Dall’esame autoptico di Willy risultò che a causa delle botte, il suo cuore era stato spaccato in due.

Gheghi ha aggiunto che “è una storia molto importante, alla quale bisogna portare rispetto”. E si è augurato che il film possa essere mostrato nelle scuole per sensibilizzare il pubblico sulla violenza (un po’ come è stato fatto recentemente per Il ragazzo dal pantalone rosa, tratto da una storia vera, ma sul tema del bullismo ndr)
Riguardo al contesto in cui si sono svolti i fatti, Gheghi ha spiegato:
“Io vengo da una zona vicino a Roma, dai Castelli Romani, quindi conosco bene quel contesto. Ho assistito a risse, episodi di violenza, e ho sempre cercato di evitarli quando potevo. Questa è una storia che sento vicina. Voglio raccontare storie vere, sociali, dare voce a realtà che possono generare un cambiamento, anche per rispetto delle famiglie coinvolte”
Nell’intervista viene sottolineato che Francesco Gheghi ha già interpretato film tratti da storie realmente accadute, come Mio fratello insegue i dinosauri o Familia.
“A me piace molto indagare sulla vita vera. Il cinema ti dà la possibilità di interpretare spezzoni dell’esistenza di persone reali. Quando si raccontano storie realmente accadute, c’è una responsabilità diversa. A me, come attore, interessa moltissimo. Allo stesso tempo, non vedo l’ora di fare anche cose diverse, come una commedia, una storia d’amore. Ma quando c’è da raccontare storie vere, io ci sono sempre. È importante”
Attualmente Gheghi è nelle sale con Fuori, il nuovo film di Mario Martone, nel quale interpreta un piccolo ruolo, al quale lui stesso ha dato il nome, Rocco. “Il film, secondo me, è davvero molto bello e io sono proprio felice di averne fatto parte. Anche quando i ruoli sono piccoli, se i progetti sono belli, per me è sempre una gioia”. Ma dal 5 giugno sarà al cinema con Mani Nude, accanto ad Alessandro Gassmann.
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