Il film: Nuestros Tiempos – Il futuro è ora, 2025. Regia: Chava Cartas. Sceneggiatura: Angélica Gudiño, Juan Carlos Garzón. Genere: Commedia romantica, Fantascienza, Drammatico. Cast: Lucero, Benny Ibarra, Renata Vaca, Ofelia Medina, Claudia Lobo. Durata: 90 minuti.
Dove l’abbiamo visto: Netflix, versione originale sottotitolata in italiano.
Trama: Negli anni ’60, due fisici messicani inventano di nascosto una macchina del tempo che li catapulta nel 2025. In un presente moderno, Nora scopre finalmente il riconoscimento e la libertà negati nel passato, mentre Héctor fatica ad accettare di non essere più il centro di tutto. Un viaggio romantico e ironico tra scienza, emancipazione e vecchie insicurezze maschili.
A chi è consigliato? Nuestros Tiempos – Il futuro è ora è perfetto per chi ama le commedie romantiche con uno spunto di fantascienza e un messaggio sociale leggero. Ideale per chi cerca una storia di coppia fuori dal tempo, con uno sguardo nostalgico e attuale insieme.
Nuestros Tiempos – Il futuro è ora è una commedia romantica messicana che osa giocare con uno dei temi più affascinanti e rischiosi del cinema: il viaggio nel tempo. Ma non aspettatevi paradossi temporali e scienziati pazzi alla Back to the Future; qui la macchina del tempo diventa il pretesto per svelare le tensioni di coppia, i ruoli di genere e la fragilità di certe certezze maschili costruite nei decenni. L’idea è intrigante: cosa succede se una coppia di fisici degli anni ’60 si ritrova catapultata in un presente in cui la parità di genere è, almeno in apparenza, una realtà?
Nora: da moglie invisibile a donna di scienza celebrata

Il cuore del film batte grazie a Nora Cervantes, interpretata da una Lucero in forma smagliante. Nei primi minuti la vediamo oscillare tra lezioni universitarie tenute di nascosto, colleghi paternalisti che la chiamano “tesoro” e cene di lavoro dove il marito Héctor raccoglie applausi per ricerche che sono in gran parte farina del sacco di Nora. Questo squilibrio, rappresentato con piccole ma significative scene di quotidiana subordinazione, rende ancora più di impatto la metamorfosi che avviene quando la coppia sbarca nel 2025. Qui Nora diventa finalmente ciò che avrebbe sempre dovuto essere: una scienziata rispettata, una donna libera di brillare senza scusarsi. E Lucero riesce a rendere tangibile questa emancipazione, passando da sguardi sfuggenti a una determinazione luminosa che contagia lo spettatore.
Héctor: il maschilismo inconsapevole che crolla

Al fianco di Nora, Héctor è il personaggio che più divide il pubblico. Benny Ibarra lo interpreta con la giusta misura di goffaggine, affetto maldestro e orgoglio mascherato da amore. All’inizio appare come un marito dolce e collaborativo, ma il salto nel tempo lo costringe a confrontarsi con una realtà che non lo mette più al centro: non è più il portavoce del progetto, non è più l’unico genio in casa, non è più “l’uomo di riferimento”. La sua crisi si traduce in episodi a volte esilaranti, a volte imbarazzanti, come quando tenta di giustificare battute sessiste in un campus universitario pieno di giovani femministe. Tuttavia, la scrittura non sempre riesce a bilanciare la satira con la credibilità, e alcune scene finiscono per ridicolizzare Héctor più del dovuto, sacrificando la complessità del personaggio.
Regia e messa in scena: tra nostalgia e modernità

Dal punto di vista tecnico, Nuestros Tiempos dimostra una cura superiore alla media delle commedie romantiche di Netflix. La ricostruzione degli anni ’60 è minimalista ma efficace: ambienti austeri, abiti sobri, dettagli come la radio accesa durante le sessioni di ricerca. Una volta arrivati nel presente, la scenografia si amplia con spazi universitari realistici e una macchina del tempo tanto ingenua quanto scenografica. Il regista Chava Cartas utilizza bene luci fredde e contrasti di colore per segnalare i conflitti emotivi, e dosa gli effetti visivi con parsimonia, lasciando che siano gli sguardi e i silenzi a parlare. Anche la colonna sonora, sebbene non sempre perfetta, riesce a evocare nostalgia e ironia nei momenti giusti, anche se qualche scelta musicale durante le scene più drammatiche risulta un po’ fuori tono.
Una sceneggiatura con buone idee ma tono altalenante

Il potenziale del film si scontra con una sceneggiatura che non sempre trova il coraggio di approfondire i temi più delicati. Il messaggio femminista, pur interessante, resta spesso in superficie: Nora si emancipa, Héctor si incattivisce, ma manca un vero dialogo che mostri la trasformazione interiore di entrambi. Alcuni passaggi chiave – come la velocità con cui i protagonisti si ambientano nella città moderna o le battute sul “reverse sexism” – avrebbero meritato maggiore finezza e meno gag scollegate. La stessa gestione dei tempi narrativi porta a un finale affrettato che lascia sospesi alcuni nodi emotivi e riduce l’impatto del viaggio compiuto dai personaggi.
Nonostante i difetti, Nuestros Tiempos – Il futuro è ora resta un film godibile per chi cerca una storia leggera, romantica e con qualche spunto di riflessione sociale. La coppia Lucero-Ibarra funziona bene sullo schermo e le dinamiche tra passato e presente regalano momenti teneri, ironici e a volte persino malinconici. È un film che non rivoluziona il genere né approfondisce come potrebbe, ma intrattiene senza scivolare nella banalità totale. Forse non sarà memorabile, ma lascia qualche domanda su come cambierebbero davvero le relazioni se le donne potessero riscrivere la storia da protagoniste.
La recensione in breve
Nuestros Tiempos – Il futuro è ora è una commedia romantica messicana che usa il viaggio nel tempo per esplorare ruoli di genere, fragilità maschile e sogni di emancipazione femminile. Brilla nella performance di Lucero, diverte con la chimica tra i protagonisti, ma pecca di superficialità nella scrittura e di un finale sbrigativo. Una visione gradevole per chi cerca un film leggero con un messaggio attuale, senza troppe pretese.
Pro
- Lucero intensa e carismatica, vera colonna del film.
- Idea di base originale e ben inserita nel contesto messicano.
- Buon equilibrio tra commedia romantica e critica sociale leggera.
- Ambientazione curata e regia visivamente piacevole.
Contro
- Sceneggiatura a tratti superficiale e forzata.
- Sceneggiatura a tratti superficiale e forzata.
- Tono incostante tra satira e dramma.
- Alcune gag non ben integrate nel contesto narrativo.
- Voto CinemaSerieTV.it
