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Home » Personaggi » Johnny Depp sul MeToo e i collaboratori che lo hanno tradito: “Venivano alle feste dei miei figli”

Johnny Depp sul MeToo e i collaboratori che lo hanno tradito: “Venivano alle feste dei miei figli”

“Ero un test prima di Weinstein”: l’attore parla del Me Too e accusa tre persone vicine di averlo abbandonato durante il processo contro Amber Heard.
Fabio FuscoDi Fabio Fusco22 Giugno 2025
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Johnny Depp
Johnny Depp
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Johnny Depp è tornato a parlare pubblicamente del periodo più controverso della sua carriera, definendosi un “crash test dummy per il movimento MeToo”. In un’intervista rilasciata al Sunday Times, l’attore ha riflettuto sugli anni successivi alle accuse di violenza domestica avanzate dalla sua ex moglie, Amber Heard, e sul modo in cui alcuni suoi collaboratori storici gli abbiano voltato le spalle.

Johnny Depp
Johnny Depp al ComicCon – fonte: Wikimedia Commons

 

Nel dialogo con il Sunday Times, Depp ha espresso amarezza verso l’industria cinematografica e verso alcune figure a lui vicine, accusandole di averlo abbandonato proprio nel momento del bisogno.

“Ci sono persone, e ne ho in mente tre, che mi hanno fatto del male. Quelle persone erano alle feste dei miei figli. Li lanciavano in aria. Eppure non hanno avuto il coraggio di difendermi. Capisco chi non ha avuto la forza di esporsi: fare la cosa giusta era la scelta più spaventosa”.

L’attore ha parlato anche del ruolo che, secondo lui, il MeToo ha avuto nella sua vicenda, sottolineando come la sua vicenda sia esplosa prima che il movimento diventasse mainstream a seguito delle denunce contro Harvey Weinstein nel 2017. In effetti, le prime controversie sul suo matrimonio con la Heard, costellato di violenze, processi, gossip di bassa lega e diffamazioni, sono iniziate nel 2016.

“Prima di Weinstein, ci sono stato io. Ho assorbito tutto, ho fatto da spugna. Volevo capire chi avrebbe giocato sul sicuro. Meglio diventare woke! Ero un crash test dummy per il MeToo”

Depp ha parlato apertamente di un clima di ipocrisia e tradimento anche da parte dei suoi collaboratori storici:

“Per quanto io sia strano, su alcune cose resto affidabile. E la mia lealtà è l’ultima cosa che qualcuno possa mettere in discussione. Sono stato con un’agente (di spettacolo) per trent’anni, ma lei ha testimoniato in tribunale dicendo che ero difficile da gestire. È una morte a colpi di coriandoli…”

Qui Depp usa un’immagine molto particolare: la “morte per coriandoli” non è un’aggressione diretta ma una distruzione lenta, fatta di piccoli tradimenti, falsità piccole ma continue.

“…quei falsi figli di p*****a che ti mentono, ti celebrano in pubblico, ma poi alle tue spalle dicono ogni sorta di orrore, e intanto continuano a incassare — mandano avanti quella macchina dei coriandoli — perché cosa vogliono davvero? I soldi”

Johnny Depp e Amber Heard
Johnny Depp e Amber Heard

Durante il processo, Depp aveva denunciato l’articolo pubblicato da Heard sul Washington Post – in cui lei si definiva “una figura pubblica che rappresenta la violenza domestica” – come diffamatorio, nonostante non fosse mai stato citato per nome. La giuria, nel verdetto del 1° giugno 2022, aveva riconosciuto Depp vincitore delle sue accuse, mentre Heard aveva ottenuto un riconoscimento parziale per una delle sue controdenunce. I due hanno successivamente raggiunto un accordo e Heard ha versato all’ex marito un milione di dollari. La stessa attrice, che oggi vive in Spagna, si era detta “devastata” dal verdetto, sostenendo che fosse “un passo indietro per la credibilità delle vittime di violenza”.

Depp, invece, aveva parlato di “una vita restituita” dalla giuria, affermando:

“Dire la verità era qualcosa che dovevo ai miei figli e a tutti coloro che mi sono rimasti accanto. Ora mi sento in pace”.

Nonostante gli anni turbolenti, Depp respinge la narrazione del suo “ritorno”: “Onestamente? Non sono mai andato via”, ha detto, riferendosi ai progetti realizzati durante e dopo il processo, tra cui Minamata, Jeanne du Barry, alcune pubblicità per Dior e il prossimo film Day Drinker, nel quale sfoggia un nuovo look. “Se avessi avuto davvero la possibilità di andarmene, non sarei mai tornato”, ha concluso.

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