A pochi giorni dal finale di serie, che ha acceso il dibattito tra i fan, il creatore del fenomeno coreano Squid Game, Hwang Dong-hyuk, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Variety, realizzata con l’ausilio di un interprete, nella quale ha discusso delle potenzialità di un’eventuale quarta stagione, dettagliando anche il finale originale dello show.
Sulla possibilità di espandere il franchise, non necessariamente ricorrendo a spinoff ambientati in altri paesi, Hwang ha ha dichiarato
“Dipenderebbe molto dal tipo di progetto. Se si trattasse di un seguito diretto, allora sì — credo sia ovvio che dovrei essere coinvolto e guidarne lo sviluppo.

Come vi avevamo raccontato mesi fa, ad ogni modo, il finale della serie, pensato per essere definitivo, è cambiato lungo il processo di scrittura elaborato: inizialmente il destino del protagonista doveva essere diverso
“Inizialmente non avevo alcuna intenzione di far morire Gi-hun. L’idea che avevo in testa era che, in un modo o nell’altro, sarebbe sopravvissuto — magari diventando addirittura il vincitore — per poi tornare a vedere sua figlia. Ma durante la scrittura, osservando anche quello che stava accadendo nel mondo, mi sono reso conto che quella non poteva essere la vera conclusione della storia. Un finale felice non avrebbe retto, né rispetto al contesto globale né al percorso interiore che Gi-hun aveva compiuto. Alla fine, mi è sembrato più coerente raccontare la sua uscita di scena come un gesto di sacrificio, qualcosa che potesse servire alle generazioni future. È per questo che ho introdotto il bambino nella trama e ho costruito il finale con Gi-hun che si sacrifica.
L’autore di Squid Game ha anche parlato della partecipazione di Cate Blanchett all’ultimo episodio.
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