Durante la conferenza stampa di presentazione de La Grazia a Venezia 2025, Paolo Sorrentino ha svelato una delle sorprese del film: la presenza di Gué Pequeno, che compare in un breve cameo e porta con sé anche una delle sue canzoni, inserita nella colonna sonora. Un dettaglio che ha acceso la curiosità dei giornalisti e che lo stesso regista ha spiegato con parole precise:
“Gué Pequeno è un elemento di alleggerimento in una storia che è comunque spesso drammatica. Alcuni testi di Gué per me sono molto interessanti.”

Nel film, infatti, il presidente della Repubblica Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, ascolta la canzone grazie alla figlia, il personaggio di Anna Ferzetti, e finisce poi per interpretarla lui stesso. L’attore ha raccontato così la sua esperienza:
“Interpretare il testo di Gué Pequeno è stato molto impegnativo, soprattutto ricordarmelo. È stato più facile cantare il coro degli alpini.”
Un aneddoto che ha strappato sorrisi, rivelando anche un lato inedito del lavoro di Servillo con il regista. Lo stesso attore ha poi sottolineato la continuità del loro sodalizio:
“Non ho mai litigato con Paolo, tutti i film che abbiamo fatto si sono svolti in un’atmosfera serena e affettuosa. Ci divide la musica, io sono un patito di musica classica. Noi siamo venuti qui insieme con L’uomo in più e tornare con un film d’apertura in concorso e un personaggio così complesso è molto bello.”
Sorrentino ha inoltre ricordato come La Grazia abbia preso le mosse da un episodio realmente accaduto: nel 2019 il presidente Sergio Mattarella graziò due anziani che avevano ucciso le rispettive consorti, gravemente malate di Alzheimer.
Paolo Sorrentino, Anna Ferzetti, Toni Servillo e Gué Pequeno ripresi dalla nostra inviata speciale sul red carpet di #Venezia82 pic.twitter.com/ubUIMGdPsO
— Rebelle Vague (@rebellevague) August 27, 2025
