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Home » Serie TV » Recensioni serie TV » Mercoledì 2 Parte 2, la recensione: Oscura, ironica, discontinua

Mercoledì 2 Parte 2, la recensione: Oscura, ironica, discontinua

La recensione di Mercoledì 2 parte 2: grandi emozioni e qualche delusione in una seconda parte visivamente curata ma narrativamente fragile.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana3 Settembre 2025Aggiornato:3 Settembre 2025
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Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
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La serie: Mercoledì – Stagione 2, Parte 2 (2025)
Regia: Tim Burton, Gandja Monteiro, Paco Cabezas
Genere: Fantasy, Mistery, Commedia nera
Cast: Jenna Ortega, Emma Myers, Catherine Zeta-Jones, Luis Guzmán, Gwendoline Christie, Joanna Lumley, Steve Buscemi, Lady Gaga, Isaac Ordonez, Joy Sunday, Owen Painter
Durata: 4 episodi da circa 50-60 minuti
Dove l’abbiamo vista: su Netflix (versione originale in inglese, con sottotitoli in italiano)

Trama: Dopo i drammatici eventi di Willow Hill, Mercoledì torna a Nevermore per affrontare nuove minacce, rivelazioni di famiglia e misteri che mettono alla prova la sua fiducia nelle persone più vicine. Insieme a Enid e Agnes, si troverà coinvolta in una nuova spirale di segreti, pericoli e ritorni dal passato.

A chi è consigliata? Mercoledì – Stagione 2, Parte 2 è consigliata a chi ha amato la prima stagione e cerca un mix di gotico, humor nero e dinamiche teen. Perfetta per chi apprezza le atmosfere burtoniane e i personaggi eccentrici. Meno adatta a chi preferisce narrazioni lineari o storie autoconclusive.


La seconda parte della stagione 2 di Mercoledì arriva su Netflix con il compito di chiudere le trame avviate nei primi quattro episodi e rilanciare la narrazione in vista della terza stagione. Dopo un primo blocco energico e ricco di promesse, gli ultimi episodi si muovono tra rivelazioni familiari, apparizioni soprannaturali e nuove alleanze. Il risultato è un finale soddisfacente per certi aspetti, ma che lascia anche qualche perplessità, soprattutto in termini di coerenza narrativa e gestione del ritmo.

La serie continua a giocare con il gotico, il macabro e l’umorismo nero, riuscendo ancora una volta a essere visivamente accattivante e spesso divertente, ma mostra anche i limiti di una formula che rischia di logorarsi.

Un’amicizia al centro del caos

Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)

Il vero cuore della stagione si conferma il legame tra Mercoledì e la sua coinquilina Enid, una relazione che in questa seconda parte acquista una profondità sorprendente. L’episodio 6, con il suo espediente narrativo alla Freaky Friday, consente a Jenna Ortega ed Emma Myers di esplorare i lati più estremi dei rispettivi personaggi, regalando momenti comici e sinceri. Per la prima volta, Mercoledì si lascia andare, impara a fidarsi e – in qualche modo – a condividere.

Enid, invece, affronta il proprio lato oscuro, accetta la sua natura e scopre una forza interiore nuova. Il rapporto tra le due ragazze diventa finalmente il pilastro emotivo della serie, superando le dinamiche amorose forzate che avevano appesantito la prima stagione. Anche Agnes, personaggio marginale nella prima metà, si unisce al gruppo trovando una sua identità e regalando leggerezza e ironia.

Una narrazione frenata da una formula sbagliata

Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)

Il difetto più evidente della stagione è la decisione – ormai sempre più frequente su Netflix – di dividere le uscite in due blocchi. Questo spezza il ritmo, crea un’attesa artificiale e lascia poco margine per un’evoluzione naturale delle trame. La seconda parte di stagione parte subito con il piede sull’acceleratore, ma lo fa sacrificando la costruzione dei nuovi antagonisti e delle linee narrative secondarie. Alcune sottotrame si chiudono troppo in fretta, altre si perdono per strada. Il personaggio di Bianca, ad esempio, vive un arco narrativo che poteva essere interessante ma viene risolto in modo affrettato e poco convincente. L’impressione generale è quella di una corsa contro il tempo, più che di un’evoluzione ponderata della storia.

Una famiglia Addams sempre più centrale (forse troppo)

Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)

Il passato della famiglia Addams continua a dominare la narrazione. I misteri legati a Gomez, Morticia e ai loro segreti giovanili si infittiscono, ma questa scelta narrativa finisce per indebolire la figura di Mercoledì, trasformandola in una pedina di un gioco familiare più che in una protagonista indipendente. La serie sembra incapace di liberarsi dalla necessità di legare ogni evento alla stirpe Addams, rischiando di soffocare la componente teen e scolastica che aveva reso interessante la prima stagione. Grandmama Frump, interpretata da Joanna Lumley, brilla per carisma e sarcasmo, ma anche lei viene usata più come strumento per allargare il “lore” familiare che per costruire nuove direzioni narrative.

Ritorni spettrali e camei riusciti

Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)

Se la trama principale zoppica, la parte più gustosa della stagione arriva dai suoi personaggi di contorno. Gwendoline Christie torna in scena nei panni dello spirito di Larissa Weems, offrendo una performance elegante e ironica che arricchisce le dinamiche con Mercoledì. La sua presenza, anche da morta, conferma quanto fosse centrale il suo personaggio per l’equilibrio della serie. Lady Gaga, nei panni di Rosaline Rotwood, riesce a sorprendere in una parte breve ma incisiva, lontana dai cliché legati alla sua immagine pubblica. Tuttavia, nonostante questi inserti brillanti, la stagione fatica a gestire l’ampio cast: attori come Thandiwe Newton o Heather Matarazzo restano sottoutilizzati, mentre altri sembrano inseriti solo per aumentare la complessità senza reale bisogno.

Il conflitto tra Mercoledì e Tyler, iniziato nella prima stagione, continua a occupare uno spazio centrale, ma perde mordente. I due si inseguono, si minacciano, si sfiorano senza mai arrivare a un vero scontro. La ripetizione di questo schema rende le interazioni prevedibili e prive di tensione. Anche Slurp, lo zombie interpretato da Owen Painter, ha un suo arco narrativo, ma la sua presenza sembra più una distrazione che un vero elemento narrativo. I tentativi di costruire nuovi “mostri” e nuove minacce finiscono spesso per sembrare accessori, e non riescono a competere con il carisma dei personaggi principali.

Un finale tra luci e ombre

Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)
Mercoledi 2 parte 2, una scena (fonte: Netflix)

La conclusione della stagione riesce comunque a dare un senso di chiusura, pur lasciando spazio per lo sviluppo futuro. I cliffhanger finali, sebbene un po’ telefonati, mantengono alta l’attenzione e preparano il terreno per una terza stagione che – si spera – saprà tornare a un formato più coeso e meno dispersivo. La regia, il comparto visivo e la colonna sonora restano di alto livello, così come la performance di Jenna Ortega, sempre perfettamente in parte. Ma la scrittura ha bisogno di ritrovare una direzione più chiara, meno legata ai grandi segreti di famiglia e più concentrata sul mondo peculiare di Nevermore e sui suoi studenti.

La recensione in breve

6.5 Discontinua

La seconda parte di Mercoledì stagione 2 chiude le trame con ritmo e ironia, ma soffre la frammentazione della narrazione e la gestione affrettata di molti personaggi. Il legame tra Mercoledì ed Enid è il vero punto di forza, mentre la trama generale si appesantisce sotto il peso dei retroscena familiari e dei conflitti poco incisivi. Una visione piacevole, ma che conferma la necessità di una riflessione più profonda sulla direzione narrativa.

Pro
  1. Episodio 6 spassoso e narrativamente riuscito
  2. Ottima chimica tra Jenna Ortega ed Emma Myers
  3. Lady Gaga e Gwendoline Christie regalano momenti memorabili
  4. Alta qualità visiva e sonora
  5. Evoluzione emotiva di Mercoledì ed Enid
Contro
  1. Divisione della stagione in due parti penalizzante
  2. Troppa enfasi sui segreti della famiglia Addams
  3. Conflitto con Tyler ripetitivo e privo di mordente
  4. Personaggi secondari mal gestiti o sottoutilizzati
  5. Finale solido ma privo di reale sorpresa
  • Voto CinemaSerieTV 6.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
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