Il nuovo documentario aka Charlie Sheen da oggi su Netflix offre uno sguardo senza filtri sulla vita tumultuosa dell’attore, rivelando dettagli scioccanti sul suo passato di abuso di sostanze e comportamenti eccessivi. Charlie Sheen, oggi 60enne e sobrio da otto anni, si confessa al regista Andrew Renzi, raccontando episodi al limite dell’incredibile.
Uno dei momenti più inquietanti riguarda un volo durante la sua luna di miele con la terza moglie, Brooke Mueller. Sheen, ubriaco, ha avuto l’opportunità di pilotare brevemente l’aereo, con quasi 300 passeggeri a bordo.
“Sono lì ubriaco, con quasi 300 persone addormentate dietro di me, una sposa furiosa a pochi metri, e inizio a guidare questo aereo. Questa perfetta macchina volante, magica, ha risposto in un modo che non riesco a descrivere a parole.”
Fortunatamente, il copilota si è accorto della situazione e ha attivato il pilota automatico, evitando una possibile tragedia.
Quello del volo di nozze però non è l’unico episodio ad alta quota che viene raccontato nel documentario. Si parla anche di quell’episodio in cui Sheen e Nicolas Cage, entrambi sotto l’effetto di droghe, hanno simulato un’emergenza a bordo di un aereo, rischiando serie conseguenze legali, soprattutto per Sheen, che aveva della cocaina nascosta. Cage aveva preso il microfono e aveva detto: “Qui parla il vostro capitano. Non mi sento bene. Sto perdendo il controllo”. La polizia armata li aspettò a Los Angeles, per affrontarli, ma il capitano che era un fan di entrambi gli attori li lasciò andare ammonendoli.

Il documentario ripercorre anche una sorta di blitz organizzato dalla famiglia di Sheen nel 1990 per convincere Charlie ad entrare in rehab per curare il suo alcolismo. Tra i presenti, amici e familiari, tra cui il fratello Emilio Estevez. Nella stessa occasione qualcuno gli passò Clint Eastwood al telefono, il quale riuscì a convincerlo a “tornare in carreggiata”. Nonostante l’intervento, Sheen abbandonò presto la clinica per partecipare a un concorso di bikini con Nicolas Cage, facendo una promessa alla responsabile della struttura di tornare entro le 8 del mattino successivo.
Altri episodi raccontati nel documentario includono una epistassi di 18 ore causata dall’abuso di cocaina durante le riprese di Traffico di diamanti e l’utilizzo di un cubetto di ghiaccio nel didietro per rimanere sveglio sul set di In fuga col malloppo.
La prima parte di aka Charlie Sheen si concentra principalmente sugli anni ’90, mentre la seconda parte, non ancora mostrata al pubblico, promette di approfondire la spirale di abuso di sostanze e i problemi pubblici di Sheen negli anni 2000 e 2010, incluso il suo licenziamento da Due uomini e mezzo. Nello stesso documentario Sheen ha anche raccontato di aver avuto rapporti gay soprattutto quando era sotto l’influsso di sostanze.
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