Dopo giorni di polemiche e reazioni sui social, la questione tra Bruno Vespa e Jannik Sinner si scioglie – forse – in una pace televisiva. Le Iene, che probabilmente tentano di scippare il prossimo Nobel per la Pace a Trump, il prossimo anno, hanno tentato di risolvere le tensioni tra il giornalista e il tennista nella puntata che andrà in onda stasera 26 ottobre in prima serata su Italia1. Adnkronos parla di un “faccia a faccia”, tra i due, ma in realtà si tratterebbe di una pace a distanza. O meglio, le Iene avrebbero incontrato Vespa e Sinner in due occasioni distinte con Sinner disponibile a firmare una dedica per Vespa, forse più per “disinnescare”.

Tutto è iniziato con un post su X in cui il direttore Vespa ha criticato aspramente la scelta di Sinner di non partecipare alla Coppa Davis con la nazionale italiana. Nel servizio di Stefano Corti e Marco Occhipinti, Vespa appare divertito ma fermo nelle sue posizioni.
“Forza Sinner, per carità, sempre, io tifo per lui anche mio malgrado certe volte, perché insomma, fa un bellissimo tennis, ma deve fare la Coppa Davis, questa non gliela perdono”.
Le argomentazioni di Vespa si concentrano sul valore simbolico della competizione nazionale. “Loro fanno tutti i tornei, fanno benissimo, guadagnano quello che vogliono, ma uno che non fa la Coppa Davis per prendersi una settimana in più di vacanza non lo perdonerò mai”, ha sottolineato. E alla obiezione che Sinner abbia contribuito alle due ultime vittorie italiane in Coppa Davis, il direttore ha risposto: “Eh, ho capito, poteva farci vincere anche la terza”.
Vespa ha rivendicato il suo approccio tradizionalista allo sport e alla nazionale. “Io sono un vecchio nazionalista, io ci tengo alla bandiera, a queste cose qua, all’inno nazionale, sono di un altro secolo”, ha ammesso. Ha anche menzionato che nella top ten ATP soltanto tre giocatori hanno disputato più partite di Jannik nell’ultima stagione, e sono tutti significativamente più anziani del campione altoatesino, riconoscendo indirettamente il carico di impegni del tennista.
Non è mancato un momento leggero: Corti ha offerto a Vespa una carota “che fa bene alla salute e allo sport italiano”, e il conduttore, tra le risate, l’ha addentata di buon grado. Nonostante le critiche, Vespa ha ribadito più volte il suo sostegno al tennista:
“Comunque, forza Sinner! Io auguro il bene a tutti, figuriamoci se non lo auguro a lui”
A Vienna Stefano Corti ha intercettato Sinner all’ingresso dell’albergo. Nonostante una persona del suo entourage avesse inizialmente spiegato che non potevano firmare autografi in albergo, il campione si è dimostrato disponibile quando Corti gli ha chiesto una dedica speciale. “A Bruno, con affetto… Bruno Vespa”, ha specificato l’inviato, aggiungendo: “Ti vogliamo bene, il sentimento degli italiani non è quello delle polemiche”.
Sinner ha firmato la bandiera italiana scrivendo esattamente: “A Bruno, con affetto”, dimostrando una certa superiorità nel gestire le critiche e le controversie mediatiche.
Di recente anche Fiorello è intervenuto sulla polemica di Vespa su Sinner, difendendo il tennista altoatesino.
